Napoli, centri sociali scatenati: stavolta aggrediscono militanti di FdI

Accerchiati e aggrediti da esponenti dei centri sociali mentre facevano un volantinaggio all’esterno della facoltà di giurisprudenza dell’università Federico II. È successo ai militanti napoletani di Gioventù nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia.

Il “solito metodo” dei centri sociali

I ragazzi di Gn stavano distribuendo volantini contro i nuovi parametri di calcolo dell’Isee, quando sono stati aggrediti. A essere preso di mira è stato, in particolare, il responsabile della sezione Pianura del movimento, che fortunatamente se l’è cavata riportando solo escoriazioni al volto a al braccio. «Non è la prima volta che si verifica una cosa del genere: i centri sociali sono soliti ricorrere alla violenza contro chi democraticamente esprime un’idea che a loro non piace», hanno spiegato Emanuele Bifaro e Stefano Pisaniello, componenti del direttivo nazionale del movimento, aggiungendo che «se con questi comportamenti pensano di poterci fermare si sbagliano di grosso: saremo di nuovo in strada, saremo ancora tra la gente a manifestare liberamente il nostro pensiero sempre più convinti di stare nel giusto».

«Si sentono forti delle coperture di De Magistris»

Sull’episodio ora indaga la Digos, che ormai si trova alle prese con un clima in città davvero allarmante: a inizio mese, i centri sociali si erano resi protagonisti di un assalto alla sede di CasaPound, con tanto di lancio di una bomba carta che ferì un commerciante della zona. Una escalation di violenza che gli antagonisti non sembrano intenzionati a interrompere: «Hanno promesso di essere ancora più violenti nei nostri riguardi, nel caso tornassimo di nuovo nella zona universitaria», hanno spiegato Corrado Ferlaino e Salvatore Mario Cafaro, presidenti provinciale e cittadino di Gioventù nazionale, sottolineando che i centri sociali si sentono «forti della copertura politica e giudiziaria che il nostro sindaco gli dà».