La Merkel con lo chador: scherza la tv pubblica tedesca. Può farlo, non è la Rai

Immaginate un po’  che cosa accadrebbe se in un qualsiasi talk show di approfondimento sulla Rai  presentassero goliardicamente Matteo Renzi agghindato come Abu Bakr Al Baghdadi. Altro che “editto bulgaro”… In Germania accade invece che un fotomontaggio di Angela Merkel, avvolta in un copricapo islamico con sullo sfondo il Reichstag di Berlino ornato di minareti, sia utilizzato dalla prima rete televisiva pubblica Ard durante la trasmissione di approfondimento Bericht aus Berlin (Cronache da Berlino). Certo non mancano polemiche negli ambienti politico-giornalistici della capitale. La trasmissione, che va in onda ogni domenica alle 18.30, questa volta era dedicata al tema dei migranti e alle difficoltà che il governo tedesco sta incontrando nell’accoglienza, dopo la generosa apertura di un mese fa.

Il fatto che a due giorni di distanza le polemiche non si siano sedate e, anzi, che dalle pagine dei social network si siano spostate su quelle di quotidiani e tv nazionali, è dovuto al modo in cui il servizio pubblico tedesco ha presentato gli argomenti in agenda. Mentre il moderatore poneva una serie di domande impegnative sulle sfide che l’immigrazione porterà alla società tedesca, cui i servizi successivi avrebbero dovuto dar risposta, sullo sfondo compariva il fotomontaggio della Merkel  in uno chador nero, sullo sfondo dell’attuale Bundestag impreziosito da minareti e mezzelune. Per alcuni telespettatori si è trattato di una scelta di cattivo gusto che riprenderebbe  gli slogan e le immagini della propaganda di Pegida e degli altri movimenti anti-islamici. Per altri, invece, la provocazione sulla Merkel ha offerto un momento di verità, una salutare provocazione giornalistica.

La redazione di Bericht aus Berlin ha difeso l’utilizzo del fotomontaggio come legittimo mezzo giornalistico, ammettendo anche di aver voluto consapevolmente polarizzare la reazione dei telespettatori. «Una scelta che porterà sicuramente ad accese discussioni fra i dirigenti del canale pubblico», ha commentato la Frankfurter Allgemeine Zeitung. Insomma, non sono certo mancate le polemiche. Ma nessun “pasdaran” della Merkel è andato dai dirigenti della Ard a minaccaire epurazioni, come invece è accaduto in Italia. Il fatto è che in Italia, si sa, c’è la Rai, abituata a un lungo filo diretto con il pèotere politico, soprattutto se di sinistra.