Meno tasse? Una sceneggiata. Ecco come Renzi ha “fregato” gli italiani

Renzi fa finta di abbassare le tasse e poi – quasi di nasconto – si riprende tutto e dà le stangate. Ormai il giochetto non gli riesce più perché ci sono le cifre a dimostrarlo. Che ha fatto l’anno scorso? Per coprire gli 80 euro, Renzi ha aumentato l’aliquota Tasi dello 0,8 per mille; ha eliminato il tetto ai Comuni per l’aliquota Tari (imposta sui rifiuti); ha aumentato la tassazione sul risparmio dal 20% al 26% (inclusi conti correnti e depositi postali); ha ampliato le categorie di imprese soggette all’Irap; ha ridotto le detrazioni Irpef sopra i 55mila euro annui; ha aumentato la tassazione dei Fondi pensione dall’11% al 20%, del Fondo Tfr dall’11% al 17% e delle casse previdenziali dei professionisti dal 20% al26% e ha riempito i provvedimenti economici di clausole di salvaguardia, che significano aumento dell’Iva e aumento delle accise su alcool, tabacchi, benzina e prodotti energetici. Con il risultato che tra il 2014 e il 2015 la pressione fiscale complessiva è aumentata di tre decimali, dal 43,4% al 43,7%. In altri termini: più tasse per tutti. E con l’aggravante che gli 80 euro non hanno avuto nessun impatto sulla crescita ma un grande dividendo politico: Renzi ha vinto le elezioni europee con il 40,8% dei voti. Costo dell’operazione: 10 miliardi.

La strategia di Renzi sul fisco è svelata

«Alla fine l’ha detto “Meno tasse per tutti”. Matteo Renzi fa il Berluschino, ma non gli riesce tanto bene. Con questa legge di Stabilità, che stando alla narrazione del premier dovrebbe portare a una ‘riduzione delle tasse che non ha paragoni nella storia del Paese’ finirà come con gli 80 euro dello scorso anno, anzi peggio». Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”. «La strategia di Renzi sul fisco è ormai svelata: fa finta di ridurre platealmente le tasse a qualche categoria elettoralmente sensibile, fa grancassa mediatica sul provvedimento ma poi silenziosamente, subdolamente, furtivamente trova le coperture alzando le tasse a tutte le alte categorie, percettori degli apparenti tagli compresi», attacca Brunetta.