Meloni va avanti: “Con Salvini e Berlusconi ci troviamo su molti temi”

Il giorno dopo l’assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, prova a riportare i fatti alla loro dimensione reale: «La politica è un’altra cosa. Abbiamo lanciato questa campagna, si chiama “Povera Italia”, in sostegno delle famiglie indigenti. Siamo andati al mercato di San Teodoro per raccogliere generi di prima necessità, c’è stata una bella risposta dai cittadini. Sempre più italiani scivolano sotto la soglia di povertà e il governo Renzi se ne frega».

Meloni lancia “Povera Italia”, in sostegno delle famiglie indigenti

«L’assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale è servita a fare chiarezza. Ancora una volta è emerso che il partito che rappresenta le idee della destra c’è e si chiama Fratelli d’Italia. È importante perché quando siamo nati, altri stavano al riparo nei grandi partiti, mentre noi abbiamo sacrificato tutto quello che avevamo, facendo la scelta più rischiosa. E questo perché volevamo che la destra non sparisse dallo scenario politico. Oggi noi continuiamo, con spirito propositivo, a costruire a destra, mentre c’è chi pensa solo a distruggere il lavoro degli altri perché evidentemente ha piacere a sguazzare nelle macerie». Per altri ex An, Fratelli d’Italia non bastava. Volevano dar vita a un’altra lista utilizzando il patrimonio della Fondazione. «Fd’I ha un patrimonio straordinario: 1,2 milioni di italiani che in questi due anni hanno creduto neinostro movimento».

Meloni: FDI ha patrimonio di 1,2 milioni di voti

A un certo punto, sabato notte, la mediazione tra componenti sembrava a una svolta. Poi, chiede “Libero”? «La nostra proposta era una fase 2 di Fratelli d’Italia, con un congresso aperto, con regole condivise. Abbiamo teso la mano, senza far valere questi nostri due anni di esperienza e il nostro consenso, che è certo, mentre quello altrui è tutto da verificare. il segnale che volevamo dare è che Fratelli d’Italia è la casa di tutti quelli che credono nelle idee di destra e tutti devono avere pieno diritto di cittadinanza». «Spero che la legge elettorale possa cambiare, reintroducendo il premio di maggioranza alla coalizione». E se così non fosse? «Non dobbiamo confondere lista unitaria e partito unico. Siamo rimasti scottati dall’esperienza del Pdl, ma se si ha la capadtà di socializzare il meglio rispettando le diversità, si può costruire qualcosa di buono. Con Salvini e Berlusconi ci troviamo su molti temi».