Marino: «Ci ho solo rimesso soldi». E sulle dimissioni lascia intendere che…

«Così come prevede la legge, e come detto nella mia lettera di dimissioni, pensavo e penso che ho 20 giorni per fare opportune riflessioni e verifiche sulle mie dimissioni», ha detto il sindaco dimissionario Ignazio Marino nel corso della conferenza stampa in Campidoglio, subito dopo essersi recato in Procura (come persona informata dei fatti, sostiene lui, ma all0ra come mai era con l’avvocato?) nell’ambito dell’inchiesta sul rimborso degli scontrini per la sua attività di sindaco. Che ha voluto dire? Ci sta ripensando? Più di un elemento porta a questo, così come la sua successiva puntualizzazione. A proposito della possibilità che il sindaco abbia o meno la maggioranza in consiglio comunale Marino ha precisato che ciò “fa parte delle verifiche che bisognerà fare”. Ecco, forse sta cercando i numeri per compiere un clamoroso gesto: ritirare le dimissioni entro il 3 novembre.

Marino dimesso ma non pentito

«Mi sono dimesso per estremo rispetto verso l’autorità giudiziaria e volevo presentarmi di fronte ad essa dimissionario per chiarire i fatti che mi riguardano», ha poi aggiunto Marino. «Sono stato ascoltato come persona informata sui fatti e non sono indagato. Mi sono dimesso perchè ho estremo rispetto per l’autorità dimissionaria e per spiegare i fatti -ha ribadito – gli esposti presentati da M5s e Fdi sono vergognosi e in malafede». «Gli scontrini riferiti alla tintoria non riguardano il lavaggio dei miei vestiti ma di quelli storici dei trombettieri di Vitorchiano che quando grandi autorità sono venuti durante i mesi della mia consiliatura in Campidoglio sono stati ricevuti con un tappeto rosso messo ai bordi della Maserati con cui viene accompagnato il capo dello Stato. Non ho mai – ha aggiunto – usato denaro pubblico per miei fini personali, semmai il contrario: a volte ho speso il mio denaro personale per fini pubblici come a New York a inizio settembre quando, al termine di una vacanza negli Usa, decisi di pagare 7-800 euro di hotel di tasca mia nonostante fossi lì per un incontro col sindaco Bill De Blasio».

I fans di Marino tornano in piazza

I supporter del sindaco Ignazio Marino torneranno in piazza del Campidoglio domenica 25 ottobre alle 12 per chiedergli di ritirare le dimissioni. «L’8 ottobre 2015 la democrazia e la città di Roma hanno subito una profonda ferita – si legge nella pagina FB Marino ripensaci – Il sindaco Marino, eletto con il 64% dei voti dei romani è stato costretto a presentare le proprie dimissioni a seguito di una serie di manovre politiche. Forte del massiccio consenso popolare che sta ricevendo in queste ore ritorni sui suoi passi».