Maltratta gli alunni intemperanti: maestra denunciata insieme al preside

L’accusa è pesante, maltrattamento con l’aggravante dell’odio razziale. Per i carabinieri quella maestra elementare di Traversetolo, nel Parmense, esagerava quando si rivolgeva ad alcuni alunni intemperanti. Frasi offensive e ingiuriose. Metodi giudicati offensivi dai genitori. Ora la donna è stata sospesa e le è stato notificato l’avviso di fine indagini che potrebbe preludere a un rinvio a giudizio. Ma nei guai è finita anche la dirigente scolastica che, informata dell’accaduto, non avrebbe provveduto a informare l’Autorità giudiziaria e che, ad avviso dei militari dell’Arma, avrebbe preso provvedimenti troppo blandi nei confronti della maestra.
I carabinieri assicurano che le frasi rivolte ai ragazzini delle elementari della scuola incriminata, la “Gabriele D’Annunzio” di via Petrarca a Traversetolo, sarebbero pesanti e indicative di un odio razziale. «Siete un branco di scemi, non capite niente, siete degli asini, tornatevene nella giungla da dove siete venuti, branco di scimmie ladre». E ancora «stai fermo altrimenti ti spacco la faccia, ti prendo a calci nel sedere, meno male che finisce la scuola così quando non ti vedrò più, stapperò lo champagne». O «ma guarda se devo occuparmi di un bambino che ha la faccia colore della m…». Sono queste alcune delle espressioni che, secondo i carabinieri di Traversetolo, la maestra elementare usava nei confronti dei suoi alunni. Resta da vedere se vi siano prove di questi atteggiamenti, magari intercettazioni ambientali inequivocabili. Dopo un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma, comunque, i militari hanno notificato due avvisi di conclusione delle indagini preliminari sia nei confronti dell’insegnante, accusata di aver maltrattato reiteratamente gli alunni della classe elementare a lei affidata, con l’aggravante di aver commesso il fatto con finalità di discriminazione e odio etnico-razziale, sia nei confronti del dirigente dell’Istituto Scolastico comprensivo di Traversetolo, accusata di favoreggiamento, per aver omesso di denunciare la prima.
Il gip di Parma, su richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza di sospensione per l’insegnante, eseguita nei confronti dell’educatrice a settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico, con successiva notifica, fatta dai militari la scorsa settimana, dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Le indagini sono partite ad aprile dalle segnalazioni ai carabinieri dei genitori di due alunni, esasperati dall’atteggiamento della maestra.
Le indagini, anche tecniche, dei militari hanno permesso di accertare che l’insegnante, durante il precedente anno scolastico, aveva messo in atto una serie di condotte improntate a violenza – fisica e psicologica – verso gli allievi.
Gli alunni, per i militari, venivano ingiuriati e minacciati, e le parole venivano accompagnate da strattonamenti per trascinare i ragazzi fuori dalla classe. Alcuni, nel tempo, hanno manifestato reazioni di sofferenza psico-emotiva, rifiutandosi di andare a scuola. I comportamenti ingiuriosi non erano risparmiati nemmeno ai genitori che si lamentavano dei metodi educativi. Per i carabinieri il dirigente scolastico, anche se messo a conoscenza di quanto accadeva in classe, non avrebbe però adottato alcun provvedimento. Per gli inquirenti infatti, solo per «dare illusoria soddisfazione alle famiglie» aveva avviato provvedimenti disciplinari definiti «aleatori», omettendo però di darne comunicazione all’Autorità giudiziaria.