Maltempo, esonda il Volturno. Nel Sannio danni anche alle aziende

È da bollettino di guerra il bilancio del maltempo al Sud, soprattutto in Campania dove lo straripamento del fiume Calore ha causato cinque morti nel Beneventano. Ma non è solo il Sannio a dover fare la conta dei danni. Le acque ingrossate del Calore, infatti, hanno a loro volta provocato l’esondazione del Volturno, del quale è affluente, e quindi l’allagamento di intere zone dell’Alto Casertano e intorno a Capua. Proprio in questa città c’è apprensione per la piena d’acqua attesa nelle prossime ore. Il sindaco Carmine Antropoli ha disposto la chiusura di tutte le scuole della città per la giornata.

Scuole chiuse a Capua. Il sindaco di Benevento contro la Protezione Civile

Per un sindaco che attende l’ondata, ce n’è un altro – Fausto Pepe a Benevento – che l’ha già subita e che ora polemizza con la Protezione Civile che aveva diramato un’allerta con il bollino arancione, ritenuto da Pepe assolutamente inidoneo ad annunciare quel che invece si è riversato sulla città: «Il colore arancione – ha sottolineato, – tradotto, significa piogge moderate e non certo alluvione, quella che invece ha colpito e distrutto la città di Benevento e la metà dei comuni della provincia». Pepe ha ricevuto in mattinata la telefonata del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che si è detto «pronto a venire immediatamente in città quando il primo cittadino lo riterrà opportuno». Il maltempo nel Sannio ha aperto un altro fronte sul versante del lavoro e delle attività produttive. Sono infatti almeno 1500 operai e dipendenti della piccola e media industria che opera nella zona industriale di Benevento ad essere rimasti senza lavoro e molti anche senza casa. L’area è sommersa dal fango e dai detriti dell’alluvione che ha distrutto e paralizzato ogni tipo di attività, tra cui il pastificio “Rummo”, la “Minicozzi Sementi” e la “Metalplex”. «Tre realtà industriali – ha puntualizzato Luigi Diego Perifano, presidente del Consorzio Asi Benevento – che da sole danno occupazione almeno a 400 persone».

Allarme maltempo anche a Taranto

Ma soffre per il maltempo anche la Puglia. Enormi disagi sta provocando il nubifragio che si è abbattuto nel tarantino con strade impraticabili, decine di richieste di soccorso da parte di automobilisti rimasti in panne, caduta di calcinacci, alberi divelti e scantinati allagati. Grande lavoro per vigili del fuoco e Polizia locale. Particolarmente colpiti, nel capoluogo, i quartieri Paolo VI e Tamburi, la città vecchia, San Vito e Lama. I vigili urbani stanno monitorando possibili criticità in corrispondenza dei sottopassi. In via Capozzi ha ceduto parte del tetto di un edificio, ma non ci sarebbero feriti. Anche in questo caso la Protezione civile aveva lanciato l’allerta meteo con codice arancione.