Malasanità, l’ospedale lo dimette e lui muore poco dopo a casa

Ancora un caso di malasanità: un ragazzo di 25 anni arriva al Pronto soccorso per un dolore sospetto alla gamba, ma viene dimesso. Il giovane morirà poco dopo a casa sua. È accaduto nelle scorse ore nel Salento, e adesso la Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta sul caso.

Ancora un caso di malasanità

Si chiamava Emanuele Levante il venticinquenne trovato privo di vita nella sua abitazione a Novoli. Qualche ora addietro il drammatico ritrovamento, si era recato per una visita al Pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce per un dolore ad una gamba che durava da tre giorni. Il medico di turno, dopo averlo visitato in “codice verde”, gli aveva somministrato un antidolorifico, dimettendolo di lì a breve. Peccato che il ragazzo non solo non sia migliorato, ma addirittura, dopo essersi svegliato e aver fatto colazione, ha sentito il bisogno di rimettersi a letto dove, di lì a qualche ore, sarebbe stato rinvenuto senza vita.

Ragazzo dimesso dall’ospedale, muore poco dopo

Ad accorgersi della tragedia è stato il padre del giovane, che ha riferito di averlo sentito rantolare per poi vederlo, una volta entrato nella stanza, riverso, privo di sensi. Trasportato in ambulanza da personale del 118, il giovane è arrivato al nosocomio Vito Fazzi in arresto cardiaco. A nulla è valso il lungo tentativo dei medici di rianimarlo. La famiglia del venticinquenne, affranta dal dolore, ha presentato una denuncia ai carabinieri e il pm di turno, Maria Vallefuoco, ha aperto un fascicolo d’inchiesta, al momento a carico di ignoti, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Nei prossimi giorni il magistrato affiderà l’incarico per l’autopsia prevista dalla procedura.