Mafia Capitale, verso il processo-show. La difesa chiama 250 testimoni

Tra un mese esatto scatterà il processo sulla maxinchiesta di Mafia Capitale. Al vaglio dei giudici della X sezione penale il procedimento che ha terremotato i palazzi della politica capitolina. La macchina organizzativa si è, quindi, già messa in moto in vista del maxiprocesso che vede imputate oltre 50 persone. E in base a quanto filtra quello che si annuncia è un vero e proprio tour de force giudiziario con circa 14 udienze mensili, fino a 4 settimanali, per un totale di centotrentasei sedute fino a luglio prossimo. Il processo si svolgerà nell’aula bunker di Rebibbia, già teatro di processi storici come quelli sulla strage di Ustica, P2, Brigate Rosse, l’omicidio di Simonetta Cesaroni e la morte di Stefano Cucchi. Nei giorni scorsi il presidente della X, Rosanna Ianiello, ha inviato ai difensori una bozza di calendario.

Mafia Capitale, Carminati e Buzzi deporranno in videoconferenza

Il tribunale inoltre alla luce di “gravi ragioni di sicurezza” e per “la diversità e distanza dei luoghi di detenzione” e i “conseguenti rischi di evasione” per l’alto numero delle udienze, disporrà la videoconferenza per alcuni imputati tra cui Massimo Carminati (detenuto nel carcere di Parma), Salvatore Buzzi (detenuto nel carcere di Nuoro) e Luca Odevaine (detenuto a Torino). Per consentire “ai detenuti di seguire le udienze” il tribunale disporrà che “a cura del Dap siano attivati i necessari collegamenti audiovisivi tra l’aula di udienza ed i luoghi di custodia”. Altra questione importante è legata alle migliaia di ore di intercettazioni che saranno al vaglio del tribunale. Su questo punto, non proprio secondario, la Procura ha comunicato ai legali delle difese che sarà allestita una apposita sala per l’ascolto. La battaglia, quindi, si sposterà in aula. I difensori in questi giorni stanno allestendo le liste di testimoni.

Mafia Capitale, la difesa di Buzzi chiama 250 testimoni

L’avvocato di Salvatore Buzzi, dominus delle coop sociali romane, annuncia che saranno circa 250 le persone convocate nell’aula bunker di Rebibbia. “Convocheremo – spiega Alessandro Diddi -il presidente della Regione Nicola Zingaretti, il sindaco di Roma Ignazio Marino, l’ex sindaco Gianni Alemanno, l’attuale Prefetto Franco Gabrielli, gli ex Prefetti Giuseppe Pecoraro e Mario Morcone, e l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta“. “Il mio assistito è carico e pronto a combattere – conclude Diddi -. Noi chiameremo davanti al giudice i rappresentanti e i vertici della pubblica amministrazione per chiedere se ritengono che ci siano stati condizionamenti. Certo, non posso escludere che qualche funzionario possa avere sfruttato il ruolo che ricopriva a sui favore, ma è tutto da dimostrare di quale reato si sia trattato”.