L’ex moglie di Schillaci tenta il suicidio: salvata in extremis (VIDEO)

La decisione di farla finita facendo esplodere con il gas la propria casa, poi i soccorsi e la corsa in ospedale. Protagonista della vicenda è l’ex moglie del bomber Totò Schillaci, Rita Bonaccorso, di 48 anni. La donna abita in una villa a Palermo in via Evangelista Di Blasi. Nel tardo pomeriggio di lunedì i vicini, allarmati per un forte odore di gas, hanno chiamato i vigili del fuoco. Immediati i soccorsi. Diverse volanti della polizia e squadre dei vigili del fuoco, che sono entrate nella villa. I pompieri hanno chiuso il gas e aperto porte e finestre. La donna era cosciente. È stata soccorsa e trasportata in ospedale. Da anni l’ex moglie del calciatore protagonista di Italia ’90, è al centro di una vicenda giudiziaria. La villa in cui abita, valutata per oltre due milioni di euro, è stata messa all’asta dal tribunale. Decisione presa perché la donna sarebbe rimasta coinvolta in una truffa legata al fallimento di un’attività commerciale nel Torinese. La donna si è sempre proclamata innocente e in suo favore ha testimoniato anche Schillaci. Nella notte di lunedì, il tentativo di suicidio, sventato in extremis.

Da Schillaci a Lentini, una vita da gossip

Correva il 1990 e l’Italia del ct Azeglio Vicini puntava alla finale, trascinata dalle reti di un giovanotto siciliano convocato come riserva e divenuto titolare a suon di gol. Il sogno si infranse sull’Argentina guastafeste di Maradona, che battè gli azzurri ai rigori nella semifinale di Napoli.  Quella di Italia ’90 fu un’estate memorabile, calde serate all’aria aperta, in radio e tv “le notti magiche” della Nannini e Bennato, e fu l’estate di Schillaci, entrato nel cuore degli italiani. «Quella era la colonna sonora di un’Italia allegra che sognava il Mondiale e ci seguiva con
entusiasmo, io senza saperlo ero al centro di tutto questo. Ma l’ho capito dopo», commentà anni dopo Schillaci. Accanto a lui la moglie Rita divenne un personaggio popolarissimo. Ma il matrimonio andò presto in frantumi: Rita lasciò il bomber per l’attaccante del Torino e della Nazionale Gianluigi Lentini, che ebbe uno spaventoso incidente stradale proprio mentre correva in Porsche verso Torino per andare a incontrarla. Nel 1996, appena sei anni dopo le notti magiche, il divorzio tra Schillaci e Rita. Il giudice dispose che il calciatore dovesse corrispondere un assegno mensile pari a circa 15 milioni di lire, necessari, per il sostentamento e il mantenimento dei due figli. Una cifra che non è bastata ad assicurarle un futuro sereno.