Israele, raffica di attentati palestinesi. Netanyahu: «Ondata di terrorismo»

Israele è squassata da episodi di violenza gravissimi: accoltellamenti, tentativi di linciaggio, sassate contro israeliani. E tutti da parte di palestinesi. Il governo di Tel Aviv parla senza mezzi termini di terrorismo. Ma andiamo con ordine: a Gerusalemme una palestinese ha pugnalato due passanti ebrei alla Porta dei Leoni, uno dei quali ha reagito sparandole. La polizia sta accertando l’accaduto. La donna sarebbe ferita in modo molto grave. Secondo la polizia israeliana l’attacco è stato lanciato da una terrorista. La donna ha pugnalato nella Città Vecchia un ebreo di 35 anni che ha estratto la pistola l’ha colpita. La polizia ha confermato che la donna è ricoverata in condizioni gravi. La stampa parla di un’altra persona rimasta ferita nell’attacco. Un altro episodio analogo è accaduto presso Betlemme: «Sono sfuggita per miracolo ad un linciaggio»: così l’israeliana Rivi Lev Ohayon (38 anni) ha descritto le fasi convulse seguite a un attacco palestinese alla sua automobile, mentre si recava dalla sua colonia di Tekoa (Betlemme) verso la vicina Gerusalemme. Dopo aver superato la cittadina cristiana di Beit Sahur, la sua automobile è stata bloccata da una decina di giovani palestinesi che a sassate hanno infranto il lunotto anteriore. «Poi uno di loro ha cercato di estrarmi a forza dalla vettura. Ma io ho lottato e lui ha continuato a percuotermi con forza», ha detto la donna alla radio israeliana. Ormai ferita e contusa, è riuscita egualmente a fare un’inversione di marcia e a tornare a Tekoa, dove è stata prelevata da un’ambulanza. «Temevo che non avrei più rivisto le mie due figliolette», ha aggiunto. Poco dopo, nella stessa zona, anche un automobilista israeliano proveniente da Gerusalemme è stato assalito a sassate. Secondo informazioni ancora frammentarie l’uomo ha sparato verso i suoi aggressori uno dei quali, a quanto pare, è rimasto ferito in modo grave.

Numerosi cittadini israeliani accoltellati da palestinesi

La giornata non era finita: un altro israeliano è stato ferito in un accoltellamento avvenuto a Kyriat Gat nel Negev. Lo dice la tv Canale 10 che parla di attentato e secondo cui l’autore dell’assalto, secondo le prime informazioni un palestinese, ha tentato poi di impadronirsi di un’arma ed è stato neutralizzato. L’israeliano assalito è un soldato ed è a lui che il palestinese ha tentato di rubare il fucile. Secondo Radio Gerusalemme l’assalitore è morto per le ferite dopo essere stato colpito prima che riuscisse a fuggire. Il soldato è ferito leggermente. Infine, un attacco con il coltello nei confronti di alcuni passanti è avvenuto in serata in un centro commerciale a Petach Tikva, nella parte centrale di Israele. Lo dice la polizia in base a primi rapporti. Secondo le prime informazioni l’assalitore è stato neutralizzato. Secondo la polizia la vittima dell’attacco è un israeliano. L’aggressore, secondo la stessa fonte, è un palestinese. «Siamo nel pieno di un’ondata di terrorismo». Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu al termine della consultazione con i vertici della sicurezza a Gerusalemme dopo gli ultimi episodi. «La prima cosa da fare per sconfiggerlo – ha aggiunto – è mostrare freddezza e forza di resistenza, a livello nazionale e personale. Abbiano vissuto – ha aggiunto il premier – periodi più difficili di questi. Supereremo questa ondata di terrorismo grazie alla nostra determinazione, alla responsabilità e alla coesione nazionale». La notte precedente centinaia di abitanti arabi di Jaffa (Tel Aviv) si sono scontrati con reparti della polizia israeliana durante una manifestazione indetta in sostegno della moschea al-Aqsa di Gerusalemme, che in questi giorni è al centro di un duro confronto fra palestinesi ed israeliani. Diversi automezzi sono stati danneggiati da pietrate e alcuni agenti sono rimasti contusi nel corso degli incidenti, protrattisi per circa due ore.