Israele, rabbia e dolore ai funerali dei giovani coniugi israeliani uccisi

Il capo dello Stato israeliano Reuven Rivlin (Likud) é stato attaccato verbalmente da estremisti di destra al termine dei funerali dei due israeliani uccisi da palestinesi giovedì in un attentato in Cisgiordania e la polizia gli ha fatto scudo per consentirgli di raggiungere indenne la propria automobile. Lo ha riferito radio Gerusalemme. I suoi assalitori polemizzavano per le sue parole di autocritica espresse a luglio in seguito all’incendio doloso che provocò la morte di tre membri di una famiglia palestinese. In precedenza migliaia di persone, per lo più israeliani residenti in Cisgiordania, erano convenuti in un cimitero di Gerusalemme per i funerali delle giovani vittime, Eitam e Naama Hankin. Nel corso dell’elogio funebre, Rivlin ha detto: «Dobbiamo far fronte ad una offensiva terroristica crudele. Il terrorismo ci ha accompagnato fin dai primi giorni in cui abbiamo iniziato a costruire qua il nostro focolare nazionale, senza mai riuscire ad indebolire la nostra presa sul terreno. Combatteremo il terrorismo senza incertezze, senza pietà, senza debolezze. Combatteremmo, e lo vinceremo». Rivlin ha rivelato di aver ricevuto mesi fa una lettera personale da Naama Hankin, dopo che un israeliano era stato ucciso in un attentato in Cisgiordania a breve distanza dalla sua abitazione. «Le scrissi parole di conforto, ma non avrei mai immaginato – ha aggiunto – che in seguito avrei dovuto confortare di persona i suoi orfani’». Dopo la inumazione dei corpi gli animi si sono scaldati e verso Rivlin si sono lanciati due esponenti dell’estrema destra, Itamar Ben Gvir e Benzion Gopshtein, indignati per le dure critiche espresse da Rivlin dopo la uccisione dei tre membri della famiglia palestinese. «Devi chiedere scusa al popolo ebraico» gli hanno intimato, prima di essere allontanati a forza dalla polizia.

Sull’auto dei coniugi israeliani si trovavano a anche i loro bambini

E dopo l’uccisione della giovane coppia di israeliani, il capo di stato maggiore israeliano generale Gadi Eisenkot ha ordinato l’invio di altri quattro battaglioni di soldati in Cisgiordania. Molti dei villaggi palestinesi della zona sono stati circondati dalla truppe e molti sospetti sono stati arrestati nel tentativo di avere informazioni di intelligence sull’omicidio dei 2 israeliani. Come si ricorderà, a poche ore dal discorso del premier Benyamin Netanyahu all’Onu, due genitori israeliani di circa 30 anni sono stati crivellati di colpi in un attacco terroristico mentre erano nella loro auto non lontano da Nablus in Cisgiordania. A bordo del veicolo c’erano anche i loro quattro figli: il più piccolo di 4 mesi, gli altri tra i 4 e i 9 anni. Tutti sono rimasti illesi nonostante i colpi indirizzati verso l’automezzo. La zona dell’uccisione è quella tra i due insediamenti di Alon Moreh e Itamar in Cisgiordania, già luogo nei mesi scorsi di altri incidenti. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’auto che portava la famiglia è stata attaccata poco dopo le 21 da uno o forse due terroristi che hanno sparato numerosi colpi di pistola e sembra anche di fucile. Gli aggressori, secondo i media, sono poi fuggiti a bordo di una macchina verso il vicino villaggio palestinese. Entrambe le vittime, secondo i medici accorsi sul posto, sono state colpite varie volte nella parte superiore del corpo e per loro non c’è stato nulla da fare.