Inutile e dannoso il limite di 1000 euro nell’uso del contante. Cambiamolo

Passi per i controlli incrociati al fine di stanare i furbetti che evadono il Fisco. Passi pure, anche se è un forte restringimento delle libertà individuali, il principio in base al quale dovremmo tutti, in tempo di internet, di tecnologie sofisticate e di speculazioni finanziarie all’ordine del giorno, usare bancomat e carte di credito  al posto dei soldi in contanti. Ma fissare l’uso delle moneta in misura fin troppo ridotta, per ogni operazione commerciale che dir si voglia, è semplicemente assurdo. Di più, la quota limite a 1000 euro ha creato non pochi problemi e molti danni. Ben venga, dunque, la proposta di ritoccare questo limite assurdo. L’ha presentata in Senato, il forzista Paolo Galimberti. Un ddl ad hoc che alza “il limite all’uso del contante da 1000 a 3500 euro”. “Limitare il contante a 1000 euro – spiega il senatore – è stata una scelta inutile, ma sopratutto dannosa per l’economia italiana, ha creato non pochi problemi nella vita quotidiana degli italiani, tenuto conto che in Italia ci sono 15 milioni di “unbanked”, persone che preferiscono non affidare i propri soldi ad un istituto bancario. Inoltre, ha fatto mancare il giusto sostegno ai consumi, componente principale dell’economia, influenzando, così, negativamente anche la crescita del Paese. Inoltre, un limite così basso ha influito negativamente anche sulla nostra capacità di concorrenza in Europa, in quanto, a differenza dell’Italia, ben 11 Paesi, tra cui Germania e Olanda, non hanno alcuna limitazione all’uso del contante e in altri, invece, come Francia e Spagna, vige un limite ben più alto del nostro. É proprio per questa serie di motivi e poiché credo sia arrivato il momento di rimediare a questo errore e ai problemi che ha causato – conclude Galimberti – che ho presentato in Senato un disegno di legge che innalza il limite all’uso del contante a 3500 euro”.