Instagram festeggia i 5 anni con il record di 40 miliardi di foto pubblicate

Instagram compie il suo primo lustro, e festeggia a suon di record: 400 milioni di utenti, il 75% dei quali fuori dagli Usa, che ogni giorno postano 80 milioni di foto e mettono 3,5 miliardi di like. Sono questi alcuni numeri del social network dedicato alle immagini che compie 5 anni e li festeggia con il record dei 40 miliardi di scatti pubblicati.

Instagram compie 5 anni

Lanciato da Kevin Systrom e Mike Krieger il 6 ottobre 2010 per iPhone e iPad, e sbarcato un anno e mezzo dopo su dispositivi Android, il social è stato acquisito da Facebook nel 2012 per oltre 700 milioni di dollari. ma non c’è solo il colosso social alle spalle del successo di Instagram: la piattaforma, infatti, ha guadagnato popolarità grazie anche ai numerosi utenti vip. Tra questi, un ruolo di spicco lo ha avuto senza dubbio l’ex calciatore David Beckham, che è entrato in Instagram nel maggio scorso per festeggiare i 40 anni ed è diventato la persona che ha raggiunto il milione di follower nel più breve tempo: un solo giorno. Ma nella classifica dei personaggi famosi che hanno contribuito a segnare la svolta di Instagram va ricordata anche la pop star Rihanna, che è stata una dei numerosi artisti a lanciare il teaser di un suo singolo – il primo in 2 anni – sul social.

Il ruolo di vip e giornalisti

Seguono, a stretto giro, sia Kim Kardashian, che ha condiviso il suo primo bacio con Kanye West dopo le nozze che, a partire dal marzo scorso, anche Madonna, che ha lanciato l’iniziativa #AskMadonna on Instagram per l’uscita del suo album, invitando i follower a inviarle quesiti e curiosità. E non è tutto: Instagram sta diventando popolare anche tra i politici, con Barack Obama, Angela Merkel e Francois Hollande tra i più in vista con un loro profilo. Il social si è poi prestato anche a esperimenti giornalistici: emblematico il caso del Time, che nel 2012 affidò a 5 fotografi professionisti la copertura dell’uragano Sandy proprio tramite Instagram. «Il modo più veloce – spiegò la rivista – per far vedere le immagini ai lettori».