Insetti nel piatto, cresce la protesta. Rampelli: «Se li mangino a Bruxelles»

Mai decisione europea fu tanto indigesta, è proprio il caso di dirlo. Il regolamento sulla commercializzazione degli insetti ad uso “gastronomico” ha sollevato sconcerto nell’opinione pubblica. Cresce la protesta delle associazioni, delle imprese agroalimentari (già colpite dal rapporto dell’Oms sulle carni rosse), dei tanti cittadini che lanciano l’allarme-insetti sui social, delle forze politiche.

«A quali lobbies rispondono l’Europa e l’Oms?»

Dura è la presa di posizione di Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, «Ora – afferma l’esponente di FdI – capiamo perché tutta questa resistenza da parte dell’Ue a difendere il Made in Italy. Se l’orientamento di Bruxelles è quello di farci sostituire la pasta al sugo con minestra di cavallette, la mozzarella di bufala con grigliate di vermi, è chiara la volontà di distruggere quanto di meglio ci sia in Italia. Se si somma questa decisione alle dichiarazioni dell’Oms sui presunti pericoli delle carni rosse e carni lavorate, è di tutta evidenza che ci sia una strategia – eterodiretta? – per distruggere la dieta mediterranea». «Sono convinto – prosegue – che neppure il più fusion dei nostri chef potrà mai sostituire il guanciale amatriciano con i bacarozzi». Ma al di là delle necessaria difesa della nostra tradizione enogastronomica – conclude Rampelli – «qualche domanda ce le poniamo: a quali lobbies rispondono l’Europa e l’Oms? Chi sono i fabbricatori di insetti commestibili, di larve da piatto? Come nasce questa decisione? E perché l’Expo di Milano, che dovrebbe promuovere la nostra enogastronomia, si è prestato a questa promozione culinaria? A queste domande, qualcuno dovrà dare una risposta. Stiamo predisponendo un’interrogazione al presidente del Consiglio Renzi per sapere se vi siano state interferenze esterne, lobby e multinazionali, per indurre l’Ue a prendere questa decisione»

Coldiretti: niente insetti, ma salumi nostrani

Anche la Coldiretti si sta mobilitando contro l’arrivo degli insetti nel piatto e naturalmente contro l’allarmismo sulla carne rossa. La prima iniziativa  è di carattere spiccatamente culinario. Un panino doc da record è stato infatti preparato con la più grande pagnotta di pane di Altamura a denominazione di Origine (Dop) mai sfornata prima, dal peso di 1,5 quintali e lunga 3 metri, farcita con i migliori salumi Dop della tradizione italiana. Il panino è stato farcito con prosciutto di Parma, di San Daniele, culatello di Zibello, salsiccia di Calabria, salame di Cinta senese Dop, e altri nobili prodotti della tradizione made in Italy. L’iniziativa  della Coldiretti proviene da allevatori e eproduttori. Per la giornata della carne italiana sono scesi in campo sul Cardo «proprio nel momento in cui dall’Unione Europea viene il primo via libera agli insetti nel piatto» scrive Coldiretti. Il super panino verrà donato al Banco Alimentare, l’organizzazione di volontariato che destina i prodotti alimentari alle persone indigenti.