«I libri gender leggeteli a casa vostra»: il sindaco Bitonci non concede la sala

Non arretrano mai di un centimetro i sostenitori dell’ideologia gender. E le provano tutte pur di imporre i loro racconti gay, le loro favole sul fidanzato maschio del papà e sulle loro teorie. Ma stavolta sono stati rispediti al mittente. Il sindaco di Padova Massimo Bitonci, infatti ha negato la concessione di una sala comunale a una libreria padovana che aveva in programma una lettura pubblica di libri che affrontano le tematiche gender. «Proprio la settimana scorsa il consiglio comunale – ha spiegato Bitonci – ha approvato una mozione ben precisa che impegna il sottoscritto e la giunta a non promuovere la cosiddetta teoria gender. Non capisco il motivo per cui queste persone insistono, si cerchino uno spazio privato». Un mese e mezzo fa un’altra lettura pubblica degli stessi libri era stata annullata proprio a seguito del “braccio di ferro” tra la libreria e il sindaco.

Bitonci irremovibile: niente gender, niente giocolieri di strada

Nei “giri di vite” del sindaco di Massimo Bitonci, particolarmente attento a sicurezza e decoro cittadini, finiscono anche i cosiddetti artisti di strada: il centro storico sarà off limits, salvo deroghe eccezionali, per cantanti, giocolieri e intrattenitori vari, divenuti in questi anni abituali frequentatori delle piazze. La misura è stata approvata dalla giunta comunale, che ha licenziato il nuovo regolamento per le esibizioni canore e artistiche all’interno del centro storico. A parte deroghe ed eccezioni particolari, su cui si dovrà esprimere di volta in volta l’amministrazione comunale, agli artisti di strada non sarà permesso esibirsi in buona parte del centro storico; le uniche zone consentite saranno Prato della Valle e il piazzale della Stazione. Inoltre durante il fine settimana e nei giorni festivi le esibizioni non potranno comunque protrarsi per più di tre ore. Il regolamento, studiato dall’assessore Maurizio Saia, era stato annunciato già da tempo dal sindaco Bitonci.