I Caf lanciano l’allarme: «Rischiamo la chiusura per i tagli scellerati del governo»

Caf sul sentiero di guerra contro il governo. Tagli “scellerati”, “lineari e immotivati” che, se non saranno cancellati, porteranno “alla chiusura di moltissimi Caf  e alla perdita di considerevoli flussi di entrate per l’erario, da parte di lavoratori e pensionati”. È l’allarme rilanciato dalla Consulta dei Caf che, dopo le parole di Matteo Renzi sui risultati del 730 precompilato, ricordano che questi sono arrivati anche grazie all’operato dei Centri di assistenza fiscale cui si sono rivolti 17,5 milioni di contribuenti anche quest’anno. “Con riferimento alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio sulle potenzialità della dichiarazione precompilata e, in particolare, all’episodio del richiamo con un click verso 220.000 nostri connazionali, lavoratori dipendenti o pensionati, che si erano dimenticati di pagare le tasse – si legge in una nota – la Consulta dei Caf rammenta come quest’anno ben altri 17,5 milioni di contribuenti italiani – il 91% – su poco più di 19 milioni, abbiano rispettato i loro doveri di cittadini, facendosi assistere da Caf e professionisti nella dichiarazione dei redditi”. Inoltre, “in merito all’utilizzo dei “big data”, anche questi citati come strumento di controllo fiscale, va rammentato come , secondo una ricerca Ocse di qualche anno fa, ben prima dell’avvento della dichiarazione precompilata, l’amministrazione finanziaria italiana apparisse già al primo posto in una graduatoria mondiale, per il rapporto risultante tra il 100% dei contribuenti che accedevano ai servizi per via telematica, e una spesa dedicata pari al 3,9% del bilancio dell’Agenzia delle Entrate. Ciò dovuto, per riconoscimento ufficiale dell’Agenzia stessa, agli ingenti investimenti tecnologici operati dai Caf”. “Senza disconoscere minimamente il ruolo fondamentale svolto in questi anni dall’Agenzia, non solo per contrastare evasione ed erosione ma per rafforzare una cultura del rispetto dei doveri del cittadino in campo fiscale, va detto chiaramente che i risultati ottenuti fino ad oggi, da difendere e migliorare, non potranno vedere ancora l’apporto costante e considerevole garantito dai Caf in questi anni, se la scelta scellerata dei tagli presenti nel disegno di legge Stabilità 2016 non verrà cancellata; al di fuori di ogni coerenza con quanto sostenuto negli atti parlamentari e ministeriali fino a qualche mese fa in ordine al diverso e maggiore ruolo dei  Caf nel nuovo processo delle dichiarazioni dei redditi precompilate”.