Hillary Clinton, è l’ora dei fischi. La candidata dem contestata ad Atlanta

Sicuramente contava su un’accoglienza diversa, Hillary Clinton, duramente contestata durante un intervento all’università di Atlanta dagli attivisti del Black lives matter, il movimento nato dopo la morte del teenager afroamericano Michael Brown, ucciso da un agente a Ferguson.

Hillary Clinton contestata a un comizio

Una nota dolente per la Casa Bianca – e per i suoi possibili futuri inquilini – quella delle vittime di giovani afroamericani uccisi da un eccessivo uso della forza esercitato dalla polizia a stelle e strisce. Una questione irrisolta che infiamma ormai da troppo il dibattito sui metodi duri, e in più di un’occasione giudicati sproporzionati alla situazione, in vigore tra le forze dell’ordine d’oltreoceano. Un dibattito che, ciclicamente, sposta la linea di demarcazione tra il legittimo uso della forza e la violenza gratuita, e che ultimamente è stato dramaticamente riaperto dai recenti casi di cronaca – quello di Ferguson in testa a tutti – e in merito al quale decisamente poco hanno inciso i ripetuti appelli del presidente Obama alla calma. Così, non appena la candidata alla nomination democratica ha iniziato a parlare, alcuni attivisti hanno cominciato a intonare Black live matters.

La Clinton interrotta a più riprese

All’inizio, la Clinton ha cercato di assecondarli: «Si, le vite dei neri contano e ne parleremo tra poco», ha detto tra non poche difficoltà l’ex first lady. Poi ha cercato di ignorarli quando questi hanno continuato, impedendole di proseguire il suo intervento. «Ho alcune questioni di cui discutere e proposte da fare se i nostri amici me lo permettono. Potrebbero pure piacere», ha proseguito la Clinton cercando di far sentire la sua voce sopra le altre e di riportare la calma in platea. Ma la protesta continuava ad agitare lo spettro dei disordini imminenti, e a poco sono serviti i richiami all’ordine dei sostenitori di Clinton che, a più riprese, hanno urlato: «Lasciatela parlare», cercando di riportare l’ordine in sala. Alla fine, decisamente provata, la candidata è riuscita a riportare l’attenzione su di sé e sul suo discorso, interrotto e concluso a fatica.