Ncd, Giovanardi finalmente si sfoga: «Basta essere gli utili idioti di Renzi»

Quando è stato fondato Ncd “avevamo detto finiamo la missione delle larghe intese, perché nessuno ha vinto le elezioni. Ora ci troviamo con una parte del partito che vuole allearsi stabilmente con il Pd e quindi con il Pse”. Così il senatore Carlo Giovanardi, in un’intervista all’Ansa, motiva la decisione, sua e dei Popolari liberali, di abbandonare il partito di Angelino Alfano. «Mi trovo l’imposizione del matrimonio gay, perché di questo si tratta, della liberalizzazione della cannabis, della teoria dei gender nelle scuole, ma io lì che ci sto a fare?», si chiede Giovanardi che quindi attacca: «Noi siamo quelli che consentiamo a Renzi di governare con i nostri voti e in cambio lui che fa? Tutto ciò che a noi non piace lo fa passare con i voti del M5S? Solo gli ascari, gli utili idioti, si fanno trattare così. Noi qui veniamo presi a frizzi, lazzi e pernacchie». Sul rapporto con Alfano, Giovanardi spiega: «nel Ncd una parte va di là, un’altra non ci vuole andare, poi amici come prima. Ma uno avrà il diritto di restare nel centrodestra?». E sui prossimi passi, se Giovanardi evidenzia come, alle Amministrative del 2016 si punterà al sostegno (assieme alle aree che fanno riferimento a Flavio Tosi, Francesco Schittulli o Mario Mauro) dei candidati di centrodestra, dall’altra esclude qualsiasi ingresso in FI: «Con Berlusconi ero in ottimi rapporti, ero nell’ufficio di presidenza del Pdl, mai io in FI non ci sono mai stato…».