La gaffe della Pinotti: il ministro si scorda l’anniversario di El Alamein

Sono passati 73 anni dalla battaglia di El Alamein, finita sui libri di scuola e sui manuali militari, ma il sito del ministero della Difesa si dimentica completamente della celebrazione. Una gaffe, quelle del dicastero guidato da Roberta Pinotti, che mortifica ulteriormente le nostre forze armate, già pesantemente penalizzate dal governo Renzi. Bisogna andare sul sito dell’Esercito italiano per trovare  il giusto e doveroso omaggio ai caduti della Folgore. Particolarmente toccante, invece, la cerimonia alla caserma Gamerra di Pisa, sede del centro di addestramento dei paracadutisti Folgore, per celebrare il 73/o anniversario della battaglia di El Alamein alla presenza del generale Alberto Primicerj, comandante delle forze operative terrestri. «La Folgore di oggi – ha ricordato nel suo intervento, il generale Giovanni Maria Iannucci, comandante della Brigata paracadutisti – opera nel segno dei “Leoni” di allora a difesa della patria». La brigata, ha proseguito, «è una grande unità dell’esercito italiano, composta da personale addestrato e motivato, in grado di operare in ogni possibile scenario e che negli ultimi anni ha partecipato a tutte le operazioni fuori area che hanno visto protagonista l’esercito». Ma la Folgore, ha concluso, «è stata più volte chiamata a operare anche in soccorso della popolazione civile colpita da calamità naturali e fornisce un importante contributo alla sicurezza del Paese, con l’operazione Strade Sicure». Durante la cerimonia di commemorazione si è svolto il tradizionale lancio dei paracadutisti nel piazzale della caserma, effettuato con la tecnica della caduta libera. Gli ospiti hanno poi potuto visitare il museo delle aviotruppe, alcuni mezzi e materiali in uso ai reparti della Brigata paracadutisti e degli stand espositivi delle aziende, tradizionalmente vicine alla Folgore.

La battaglia di El Alamein, una storia eroica

Nella battaglia di El Alamein, di cui si ricorda il 73mo anniversario e che iniziò il 23 ottobre 1942, i paracadutisti della Folgore furono schierati accanto alle forze d’invasione tedesche comandate dal generale tedesco Stumme e vennero collocati all’estremità meridionale della depressione di Qattara. Gli ottantamila uomini dell’Asse (formato appunto da tedeschi e italiani) combatterono contro gli oltre 250 mila uomini del generale inglese Montgomery e fu la disfatta delle truppe italo-tedesche. Solo 304 dei 5.000 paracadutisti della Folgore partiti dall’Italia sopravvissero all’onda d’urto del 13/mo Corpo d’Armata. La battaglia si concluse l’11 novembre e la Bbc, dando la notizia della fine della battaglia, commentò: «I resti della divisione Folgore hanno resistito oltre ogni  limite delle possibilità umane».

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