Fondazione An, l’idea di Veneziani per rimettere in marcia la destra culturale

Pubblichiamo la lettera inviata da Marcello Veneziani agli iscritti alla Fondazione Alleanza Nazionale in vista dell’assemblea che si terrà il 3 e 4 ottobre prossimi a Roma.

Cari Amici, vi scrivo in veste di presidente del comitato scientifico della Fondazione da poco insediato. Non entro nel merito delle decisioni politiche a cui sarete chiamati ma voglio richiamare la vostra attenzione sulla necessità di rilanciare il ruolo prepolitico e civile della Fondazione. Penso che siamo tutti d’accordo nel proposito di far crescere l’area di opinione pubblica di destra, sensibile ai nostri valori nazionali, sociali e tradizionali che costituiscono il patrimonio comune originario. Questo al di là dell’opzione politica di ciascuno e del giudizio sui partiti in campo che rappresentano la destra o che accolgono chi proviene da Alleanza Nazionale. Penso che la Fondazione debba farsi carico di un progetto di rilancio e propagazione delle nostre idee e di formazione di nuove leve e nuove classi dirigenti. Per questo vi chiedo di compiere un salto di qualità e vi propongo un percorso ardito.

Per Veneziani svecchiare la Fondazione è il primo atto

Il primo atto che mi pare necessario e che vi sottopongo è ribattezzare la Fondazione liberandola dal suo legame con un partito che non c’è più; chiamatela semplicemente Fondazione Italia, un nome secco e un impegno chiaro e preciso per rifondare l’Italia. E di conseguenza ribattezzate la testata online del Secolo d’Italia semplicemente come l’Italia; il secolo è passato, resta l’Italia. È un modo per svecchiare, per aprirsi, per lanciare un messaggio di novità. All’Italia sto dedicando un tour di cento serate in tutta Italia, “Serata italiana”, un monologo dedicato all’Italia, più film, letture e musiche, un comizio d’amore – amor patrio – che sono disponibile a portare in ogni provincia. A fianco di questa serata ho pubblicato anche una Lettera agli italiani, uscita in questi giorni da Marsilio.
Il rilancio del marchio Italia potrebbe associarsi anche alla nascita di un foglio cartaceo; un semplice, elegante, foglio settimanale, di costi modesti, che potrebbe diventare la voce di tutta l’area della destra e della Fondazione, oltre che un punto di riferimento cartaceo per i giornali online, i blog, i social network dell’area, che in luglio ho convocato nella sede della Fondazione. Manca un riferimento simbolico presente sul territorio, un appuntamento settimanale che possa generare diffusione militante. E di questo foglio, che potremmo sempre chiamare Italia settimanale, come una nota testata che diressi anni fa, la Fondazione potrebbe essere editore o coeditore.

Veneziani inventa Rapporto Italia, un’autobiografia della nazione

A questa filiera italiana abbiamo inoltre aggiunto iniziative come il Rapporto Italia che sarà una specie di autobiografia della nazione, un rapporto annuale che esce ogni 17 marzo, giornata dell’unità d’Italia. O come la scuola di formazione politica, allo scopo di formare giovani alle nostre idee, per la quale stiamo raccogliendo le ultime adesioni per partire. A questo si aggiungono le iniziative dedicate alla storia politica e alla memoria storica, gli archivi e i libri (a tale proposito vi informo che ho donato alla Fondazione alcune migliaia di libri che erano la sezione storico-politica della mia biblioteca privata, in via di catalogazione e presto disponibili alla consultazione). Mi piacerebbe che dalla vostra assemblea, indipendentemente da quel che deciderete su altri piani, uscisse un via libera unanime, o perlomeno a larghissima maggioranza, per intraprendere questo cammino. Non ho altra finalità che l’idea di far crescere le nostre idee e consegnare l’Italia nelle mani di giovani che abbiano la nostra passione ideale e civile. Rimettiamo in moto la destra o quantomeno prepariamo il terreno su cui potrà fiorire. Abbiate il coraggio di osare. Aspetto fiducioso.

Marcello Veneziani

info@marcelloveneziani.it