Fondazione An, La Russa agli iscritti: ecco la strada per superare le divisioni

Carissimi,

mi risolvo a scrivervi a poche ore dall’Assemblea della Fondazione AN perché è forte in me la preoccupazione che, al di la delle intenzioni di ognuno (fossero pure le migliori) stiamo correndo il rischio di andare non verso una riaggregazione della Destra Italiana da tutti (almeno a parole) auspicata ma, al contrario, verso una ulteriore e disastrosa frammentazione offrendo di noi oltretutto l’immagine rissosa con cui i nostri avversari di sempre amano dipingerci, non sempre a sproposito.

Come se non bastasse da più parti si cerca di accreditare una sorda “battaglia” non per motivi ideali (o almeno per ragioni politiche) bensì per il controllo delle risorse della Fondazione (“il bottino”) che in ogni caso (almeno fino a quando non mutassero le attuali norme sul finanziamento ai partiti) non è possibile utilizzare per far nascere, sostenere o aiutare un soggetto partitico. Pena non solo eventuali conseguenze penali ma, di sicuro, interminabili dispute giuridiche e ulteriore perdita generale di credibilità. Credo che a fronte di questo grave rischio che ognuno, se in buona fede, può certamente avvertire, vi sia invece la strada maestra della concordia pur nella possibile diversità di vedute, di un percorso unitario figlio di un unico progetto comune. Questa strada, forse più stretta e faticosa, può però condurci a ridare maggiore peso e forza alla destra italiana che oggi è rappresentata nelle istituzioni e in Parlamento, (finanche nel simbolo) da FdI ma che deve porsi l’obiettivo di una nuova ripartenza capace di far convergere con parità di diritti e agibilità politica, classe dirigente “nuova” e “vecchia”, oggi dispersa in varie formazioni politiche o rifluita nel disimpegno esattamente come milioni di italiani potenzialmente elettori di destra.

Tutto ciò è non solo possibile ma a portata di mano: la Fondazione (il cui compito deve proseguire ed accrescersi sotto l’aspetto culturale, sociale e di sostegno dei valori e dei principi di AN) nel rinnovare la concessione del simbolo di AN a Fratelli d’Italia dovrà creare e garantire le condizioni affinché il percorso di nuova aggregazione sia effettivamente aperto a tutti e rispettoso ad ogni livello del pluralismo delle idee e delle posizioni ovviamente all’interno di un progetto comune. La mozione ha già un amplissimo ventaglio di adesioni ma ha il dichiarato proposito di far convergere su di essa tutte o la maggior parte delle altre tesi presenti nel dibattito traendo spunto da ciascuna di esse. Vi prego di leggerla attentamente. Il fulcro sta nella garanzia di regole condivise nel percorso congressuale (Segreteria Generale del Congresso paritetica) e nella garanzia concreta di rispetto del pluralismo in tutte le future fasi interne ed elettorali del partito. Per contro la Fondazione, esaurita la fase di partenza del percorso garanzia (scelta di metà della Segreteria Generale del Congresso a cura della Fondazione) tornerà con un rinnovato CdA alla cui composizione concorrerà l’Assemblea degli iscritti, ad occuparsi dei compiti che le son sui temi cari quali ad es. la famiglia, la cittadinanza, la sicurezza, l’identità e la sovranità nazionale, la difesa prioritaria degli italiani a partire dai più disagiati etc.

Ignazio La Russa