La Ferrari scalda i motori, ma per “correre” a Wall Street

L’ipo Ferrari in rampa di lancio. Il Cavallino Rampante sbarca mercoledì a Wall Street e gli occhi sono tutti puntati sul prezzo, che sarà  definito martedì in un forchetta, quella indicata dal gruppo, di 48-52 dollari per azione. Sergio Marchionne è impegnato in queste ultime ore nelle fasi finali del road show, con stop a San Francisco e Los Angeles, dopo aver toccato Boston, Londra e New York. Proprio nella Grande Mela è  partito il tour fra i potenziali investitori Usa di Ferrari, con un pranzo all’hotel St.Regis che ha attirato più  di 200 persone. L’offerta, secondo le attese, sarà  interamente sottoscritta, con una domanda diverse volte superiore alla disponibilità’. ”C’e’ appetito per l’ipo Ferrari,è  oversubscribed, affermano alcuni analisti, mettendo in evidenza come la quotazione rientra nel piano più  grande di Marchionne di costruire un gruppo più  forte, anche liberando il valore della casa di Maranello. Le indiscrezioni sulla raccolta di ordini spingono il titolo Fca, che sale a New York dell’1,54%. Fca intende vendere sul mercato quasi il 10% di Ferrari per una valutazione della casa di Maranello di quasi 10 miliardi di dollari, 9,8 miliardi al prezzo massimo della forchetta di prezzo identificata di 52 dollari. I fondi raccolti con la quotazione Ferrari aiuteranno – affermano gli analisti – a finanziare il piano di investimenti annunciato da Fca nel piano industriale. ”Ferrari serve come marchio di lusso per dare prestigio a Fiat Chrysler, ma offre anche un significativo ammontare di ricavi e utili” per Fca, afferma Brian Hamilton, presidente di Sageworks, con il Wall Street Journal. Per Ferrari lo sbarco a Wall Street, con il simbolo “Race”, rappresenta un passo storico, che arriva però  in un momento difficile per il mercato delle ipo. Molti grandi nomi hanno cancellato o posticipato il loro sbarco in Borsa. Ma Marchionne ha più  volte ribadito che Ferrari è un marchio a prova di recessione, come dimostrato dai suoi soliti risultati durante la crisi iniziata nel 2008. Per il terzo trimestre del 2015 Ferrari prevede un utile netto di 93-96 milioni di euro, in aumento del 60-66% rispetto allo stesso periodo del 2014. I ricavi sono stimati in crescita del 9-10% a 720-730 milioni. Nel prospetto per l’ipo Ferrari prevede di aumentare la produzione a 9.000 vetture l’anno nel 2019. ”La riteniamo una stima conservativa. Marchionne durante il road show ha detto che Ferrari produrrà  7.700 auto nel 2015, con un tasso di crescita che la tiene in corsa per superare le 10.000 unità  nel 2019” mette in evidenza Adam Wyden, di Adw Capital Management, che ha partecipato alla presentazione di Ferrari a New York.