Effetto Psycho a Napoli: Pd terrorizzato dalle primarie. Ed è sfottò

Il manifesto del film Psycho, con lo sfondo rosso e il celeberrimo grido di terrore della protagonista sotto la doccia nel vedere il coltello di Anthony Perkins. Sotto, la scritta «Chi ha paura delle primarie?». Si aggrappano all’ironia per mascherare la delusione i giovani del Pd napoletano. «Chi ha paura delle primarie?» è anche il titolo di un’assemblea pubblica che i Giovani democratici di Napoli organizzeranno entro fine ottobre: «Stiamo assistendo – si lamenta il segretario dei Gd Marco Sarracino – in queste settimane ad una discussione surreale sull’utilizzo delle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra per Napoli. Crediamo invece che le primarie rappresentino il Dna del Partito democratico, ed è per questo che non rinunceremo a quello che reputiamo essere il migliore strumento per la selezione della classe dirigente». Il dibattito nel partito, infatti, è ancora aperto tra chi vorrebbe trovare la convergenza su un candidato unico che permetta di andare oltre la consultazione interna.

«De Magistris anziché primarie fa provini come al Grande fratello»

Sulle primarie a Napoli i precedenti per il Pd sono inquietanti. Le primarie per il sindaco del gennaio 2011 furono sostanzialmente invalidate: al voto andarono cinesi, immigrati di ogni provenienza ed emersero intercettazioni tra esponenti della Camorra che avevano indirizzato il voto su alcuni candidati.  Bersani silurò il segretario provinciale nominando come commissario Andrea Orlando, e la scelta per la corsa al Comune cadde sul prefetto Mario Morcone, uscito di scena al primo turno. Una pagina difficile nella storia del partito napoletano, finita anche nel mirino della Direzione antimafia. Nonostante tutto, i Giovani democratici non demordono e contestano anche la selezione che sarebbe in corso per i candidati del movimento che fa capo al sindaco Luigi De Magistris. «De Magistris – attacca Gennaro Acampora, consigliere del Pd alla III Municipalità di Napoli – è in attesa di 200 curricula di under 30 che intendono candidarsi alle prossime amministrative? Non sapevamo che a San Giacomo avvenissero i provini per il Grande Fratello. Ma i giovani che fanno politica senza improvvisazioni sono tranquilli: molto presto faranno uscire un po’ di persone dalla casa, e non con il televoto».

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