Dove andranno i 500 milioni di euro in più che avrà la RAI dal canone in bolletta?

Dimenticatevi il canone Rai legato al tablet o al pc. Almeno per il momento non se ne parla. Basterà avere una tv o una radio, come del resto fino ad oggi, per dover pagare il conto con la Rai. Il sottosegretario Antonello Giacomelli lo ha chiarito una volta per tutte ieri nell’intervista a 24 Mattino. Ma i tecnici del governo sono convinti che la svolta funzionerà. La dichiarazione obbligata nero su bianco sul possesso della tv a chi riceveràla bolletta elettrica alzeràl’asticella deterrente, dicono.

E la parcellizzazione della tassa farà il resto, nella strategia anti-evasione.

Secondo quanto ricostruito, l’obiettivo è raggiungere a regime, quindi nell’arco di un paio d’anni, circa 5 milioni di evasori del canone. Come dire un incasso in più per la Rai da 500 milioni di euro, al lordo di tutte le trattenute del caso. Ma tralasciando la buona dose di ottimismo che accompagna questì numeri, dove finiranno le risorse in più? Anche questo si sa già: per gli anni dal 2016 al 20181e eventuali maggiori entrate derivanti dal canone Rai dopo il suo inserimento nella bolletta, rispetto a quanto iscritto nel bilancio di previsione per il 2016, restano all’erario per essere destinate al fondo per la riduzione della pressione fiscale, dice già la legge di stabilità.

Nessuno sa dove andranno i soldi in più che la RAI riceverà dagli italiani

E questo vuoi dire che la divisione dei pani e dei pesci tra Rai ed Erario dipenderà dalla cifra che viale Mazzini inserirà nel bilancio di previsione. Il tesoretto sembrava destinato alla riduzione della pubblicità su alcune reti pubbliche (un obiettivo più volte sottolineato dal premier Matteo Renzi) o al fondo perle tv private e l’editoria. Sono molti però ancora i dettagli tecnia da definire nel decreto del governo, a partire dal «Pronti, via» dell’operazione. A sentire tutte le parti m campo un’idea però c’è già: anche senza particolari intoppi e anche se tutti gli attori chiamati in causa, non pochi per la verità, faranno i compiti a casa al meglio, non si partirà prima di giugno 2016. La notizia, dunque, è che il pagamento del canone Rai, nella sua nuova versione, slitterà da gennaio a giugno e potrà essere divisa, per il 2016, in al massimo tre rate da 33,33 euro. Viale Mazzini se ne dovrà fare una ragione, consolandosi con la prospettiva dei maggiori incassi che dovrebbero arrivare (finora gli introiti da utenti valgono circa 1,2 miliardi).