«Ritiro le dimissioni»: Marino vuole ancora ammorbare i romani

«Ho deciso di ritirare le dimissioni presentate lo scorso 12 ottobre». Con un annuncio su Twitter il sindaco di Roma, Ignazio Marino ha formalizzato la scelta che era nell’aria da tempo e che ha mandato nel pallone il Pd romano e nazionale. Contestualmente è arrivata anche la nota ufficiale del Campidoglio: «Il sindaco di Roma ha firmato la lettera con la quale ritira le dimissioni presentate lo scorso 12 ottobre». Se non fosse intervenuto questo ripensamento, le sue dimissioni sarebbero state effettive dal 2 novembre. L’effetto di questa guerra intestina al centrosinistra fa già le sue prime vittime. L’assessore ai trasporti Stefano Esposito e il vicesindaco di Roma Marco Causi hanno rassegnato le loro dimissioni. «Le mie dimissioni sono già partite, e non credo che sarò il solo», dice Esposito. Entrambi erano entrati nella giunta Marino con l’ultimo rimpasto, quello della “fase due”.  In risposta al dietrofront di Marino arriva anche la dichiarazione dell’assessore alla Scuola di Roma Marco Rossi Doria: «Torno al mio lavoro di maestro».

Meloni su Marino: «I romani pagano la faida nel Pd»

«Mi pare che Ignazio Marino stia ricattando il suo partito e con lui i romani. E che nonostante le smentite il tentativo di farsi ricevere da Renzi possa essere indirizzato unicamente al tentativo di trovare un’altra poltrona sulla quale mettere a sedere le sue reali terga. Il problema è che a pagare sono ancora i cittadini che si ritrovano Roma assolutamente allo sbando. Speriamo che questo teatrino che va avanti da settimane finisca con la liberazione, da parte dei romani, di Ignazio Marino». Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni interpellata dai giornalisti alla Camera. «Fratelli d’Italia lo aveva previsto tanto che chiedemmo subito ai consiglieri capitolini della maggioranza di firmare le dimissioni in blocco per evitare che il sindaco tornasse indietro su questa decisione. Ora speriamo che questa querelle si chiuda nel minor tempo possibile e che si possa, se necessario, arrivare anche in Aula. I voti di Fratelli d’Italia per sfiduciare il sindaco Marino sono pronti ed è pronta anche la nostra mozione di sfiducia composta di 39 punti. Speriamo – conclude – che ci siano quelli della maggioranza e che si possa andare a votare per avere un nuovo sindaco già nella prossima primavera con le altre elezioni amministrative».