La destra anti-Bruxelles vince anche in Polonia. Sinistra estinta a Varsavia

I seggi per le elezioni politiche in Polonia si sono chiusi alle 21 di domenica e immediatamente si sono diffusi i primi exit poll: si registra la vittoria dell’opposizione conservatrice ed euroscettica del partito Diritto e Giustizia (PiS) che, in base appunto alle intenzioni di voto, ha conquistato il 39,1%, sufficiente a consentirgli di governare da solo. La premier uscente di Piattaforma Civica, Ewa Kopacz, il cui partito è dato al 23,4%, ha già ammesso la sconfitta.

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In base al rilevamento Ipsos, il partito PiS di Jaroslaw Kaczysnski ha ottenuto 242 seggi su 460 nella Camera bassa, contro i 133 andati a Piattaforma Civica. Dopo otto anni, quindi, perdono la guida del governo i liberali di Donald Tusk, nel frattempo trasferitosi a Bruxelles come presidente del Consiglio Ue. A guidare il prossimo esecutivo sarà così con ogni probabilità la 52enne antropologa Beata Szydlo, la candidata conservatrice di PiS, che difende l’importanza dei valori cattolici e patriottici, propone una redistribuzione della ricchezza a beneficio delle classi lavoratrici e potrebbe avviare una fase di confronto critico con l’Ue.

I 30 milioni di elettori polacchi hanno decretato una posizione fortemente contro Bruxelles

Sono stati resi noti anche i dati dell’affluenza ai seggi: alle 18 è stato raggiunto il 38,97% del totale 30,7 milioni di elettori. La Commissione elettorale nazionale ha spiegato che l’affluenza è leggermente superiore rispetto a quella registrata alla stessa ora nelle politiche del 2011. Il dato finale sull’affluenza si è poi attestato al 51,6%. Sono oltre trenta milioni i polacchi che erano chiamati alle urne per le elezioni politiche. Il PiS si afferma con il 39,1%: «Possiamo governare da soli». I centristi al 23,4%. Gli ultimi sondaggi davano la vittoria proprio alla principale forza di opposizione, ovvero il partito nazionalista e conservatore Diritto e Giustizia. Fuori dal governo i liberali di Tusk