Choc in California: “Io, governatore cattolico, legalizzo il suicidio assistito”

La California è diventata il quinto degli Stati americani a rendere legale il cosiddetto suicidio assistito. Il testo diventa legge dopo la firma apposta dal governatore Jerry Brown, cattolico ed ex seminarista, chiamato a dire l’ultima parola sul controverso provvedimento il cui iter fin qui è stato particolarmente travagliato. L’ultimo via libera dei legislatori locali il testo lo aveva ottenuto al Senato della California lo scorso 11 settembre con 23 voti a favore e 14 contrari. Ma solo dopo che la formulazione della legge era stata più volte rivista. Poco aveva infatti potuto anche l’infaticabile campagna di persuasione lanciata da Debbie Ziegler, madre di una 29enne, Brittany Maynard, affetta da tumore al cervello costretta a trasferirsi in Oregon per poter mettere legalmente fine al suo dolore straziante. Così per settimane Brown è rimasto da solo con la sua coscienza. O quantomeno ha deciso per il totale silenzio, prima di essere giunto alla sua decisione, di sicuro sofferta per l’uomo e per il governatore. Una decisione destinata ad aprire un ampio dibattito.

La decisione soffetta del governatore della California

Ha però voluto spiegare in una lettera ai legislatori cosa lo ha portato ad apporre quella firma per nulla scontata, spiegando di aver guardato ai fatti da entrambi i punti di vista, quello favorevole e quello contrario. Ha rivelato di essersi consultato a tutto campo, con due medici di sua fiducia, ma anche con un vescovo cattolico, con amici e con ex seminaristi come lui. Ma soprattutto di aver tentato di mettersi nei panni dei pazienti. «Non so cosa farei io in caso di prolungata e dolorosa agonia. – ha spiegato Brown – Sono sicuro tuttavia che sarebbe un conforto poter considerare tra le opzioni quella contemplata in questo testo. E non vorrei negare a nessuno quel diritto». La legge prevede una serie di accorgimenti per proteggere i pazienti da forzature. In primo luogo devono essere in grado di assumere i medicinali in maniera consapevole e autonoma, previa indispensabile approvazione di due medici a fronte di una serie di richieste scritte. Il testo richiede inoltre la presenza di due testimoni – di cui solo uno può essere un parente – al momento della somministrazione della sostanza letale, che deve avvenire alla presenza di medici. Oregon, Montana, Washington e Vermont sono gli Stati americani dove il suicidio assistito è legale, mentre sono oltre 20 quelli che hanno avanzato proposte simili quest’anno, approvate tuttavia solo in California.