Il chirurgo giapponese non ha operato il Papa ma ha taroccato la sua foto…

Sarà pure un genio della chirurgia, Takanori Fukushima. Un recordman del bisturi. Uno che viaggia da un capo all’altro del mondo per “salvare il maggior numero di pazienti”. Dati strabilianti: 16 mila interventi in 35 anni, con punte di 600 operazioni l’anno. Una tecnica esclusiva che si chiama “keyhole” e permette di operare al cervello con il minor danno. Insomma, un neurochirurgo raro e speciale, unico. Di cui , in verità, non tutti i colleghi parlano bene, seminando qualche dubbio sulle sue straordinarie doti e la sua eccezionale operatività. Si tratta, forse, soltanto di malelingue, di invidia. Chissà. Una cosa è certa, però: questo straordinario talento qualche peccatuccio l’ha commesso. Il suo nome, in queste ore, è al centro del misterioso male di cui sarebbe affetto Papa Francesco. Un tumore che il chirurgo avrebbe asportato correndo in elicottero al capezzale dell’illustre paziente. Una bufala , bella e buona. Sembrerebbe. Almeno stando alle smentite che piovono fitte dal Vaticano e dagli stessi ambienti in cui opera il chirurgo. La cosa strana è che, dopo tanto clamore, improvvisamente dal blog di Takanori Fukushima siano scomparsi i due post sulle missioni in Vaticano di ottobre 2014 e gennaio 2015. Nel primo, c’erano anche due foto, ritoccate, dell’incontro. Per far credere urbi et orbi che la stretta di mano al Pontefice c’era stata nel corso di una udienza privata, erano state cancellate le altre persone, la folla che normalmente circonda il Papa nel corso delle udienze pubbliche. Una foto taroccata. Genio sì, questo neurochirurgo di fama mondiale, ma anche un po’ imbroglione. A scavare nella sua vita si incappa pure in una vicenda giudiziaria non proprio edificante che lo riguarda. A Salerno , altra meta dei suoi itinerari chirurgici, Fukushima e alcuni suoi colleghi sono indagati per presunte mazzette chieste ai malati per aggirare le liste di attesa. Per carità, siamo garantisti. Lasciamo che l’inchiesta faccia il suo corso. Ma certo, questo arzillo ultrasettantenne non sembra proprio di virtù specchiata. E la bufala del Papa, se tale è,  l’ha alimentata proprio lui. Con una frase equivoca messa sul suo sito. Dove annota:” Il primo ottobre 2014, grazie ad un evento speciale, ho potuto incontrare Papa Francesco”. E ancora, il 28 gennaio 2105 riferisce di aver volato con un elicottero partito da Pisa e atterrato a Roma Urbe. In quell’occasione Fukushima ha dormito in un convento vicino al Vaticano e il giorno dopo avrebbe visto qualche cardinale e alcuni vescovi. Mistero nel mistero.