Bersani ci riprova: nessuno capisce più dove sta andando il Pd

Il giorno dopo la santificazione del flirt con Denis Verdini da parte del premier Matteo Renzi (“Chi vota le riforme aiuta l’Italia”) il leader della minoranza dem Pierluigi Bersani non rinuncia all’affondo e su Fb scrive: “Non mi preoccupo di Verdini e compagnia ma del Pd e delle politiche di governo. Sembra che valori, ideali e programmi di centrosinistra si sviliscano in trasformismi, giochi di potere e canzoncine”. La battuta sulle canzoncine è ancora una volta rivolta a Verdini che, in diretta Sky, ha cantato “La lontananza” di Domenico Modugno: “La maggioranza sai… è come il vento e rischia di finire in Migliavacca quando Gotor si sveglia e s’inc…”.
Bisogna “rendere più chiaro dove si stia andando – incalza Bersani – senza cortine fumogene, giochi di parole e battute assolutorie”. “Sembra, e non da oggi, che ci sia una circolazione extracorporea rispetto al Pd e alla maggioranza di governo”, denuncia l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani dal suo profilo Facebook. “Tanta nostra gente pensa che sia ora di rendere più chiaro dove si stia andando. Anch’io la penso così”.

Cicchitto: la minoranza dem non sa fare i conti

Ma è Fabrizio Cicchitto a ricordare a Bersani e alla minoranza del Pd che la maggioranza, se non è come il vento come canta Verdini, ha bisogno di numeri: “Purtroppo la sinistra del Pd non sa fare i conti – dichiara Cicchitto – in Senato il Pd è molto lontano dalla maggioranza assoluta e quindi il governo per avere una maggioranza in grado di fare le riforme e intervenire sull’economia per la crescita deve avere il sostegno di tutta l’area di centro che va al di là dei parlamentari vicini al senatore Verdini, e parte della quale sta al governo. In effetti gli onorevoli Gotor e Speranza sono rimasti fermi a Occhetto del ’94 che credeva che la sinistra fosse maggioritaria. Lo stesso Pd oggi grazie a Renzi e’ molto piu’ forte della sinistra di anni fa, ma non e’ piu’ quello che ha fatto l’exploit alle elezioni europee”.