La beffa dei migranti rimpatriati col jet privato. Nessuno vuole il volo di linea

È polemica in Gran Bretagna per i costosi voli charter usati per il rimpatrio dei migranti che non hanno ottenuto asilo nel Paese. Secondo il Guardian, l’Home Office ha speso 14 milioni di sterline (19 milioni di euro) per pagare il trasporto degli immigrati su jet privati che spesso viaggiavano mezzi vuoti. Il caso più eclatante è stato quello del cyberterrorista marocchino Younes Tsouli: il governo ha noleggiato un aereo privato solo per lui. Critiche sono arrivate da Keith Vaz, deputato laburista e presidente della commissione parlamentare Interni. «Sono numeri sconvolgenti per un ministero che sta affrontando forti tagli».

L’Italia fa lo stesso: un aereo da 50 posti per 19 migranti

Una situazione simile, ma che non è ancora stata denunciata nel Parlamento italiano, riguarda i voli che distribuiranno i migranti nel resto delle nazioni Ue. Prendete il volo decollato nei giorni scorsi da Ciampino. L’aereo con a bordo 19 eritrei (5 le donne) sbarcati nei giorni scorsi a Lampedusa con destinazione Lulea, Svezia settentrionale è un Atr42/500 della Guardia di Finanza. Un velivolo che può portare fino a 50 passeggeri, ma che per l’occasione ha viaggiato mezzo vuoto. I costi dei voli di ricollocamento, ha sottolineato il ministro Alfano, sono a carico della Commissione europea. «Bruxelles assegna 6mila euro per ogni migrante al Paese che accetta di riceverli, mentre allo Stato da cui partono vanno 500 euro a persona per le spese di trasferimento». Se fossero partiti con un volo di linea, i 19 migranti sarebbero atterrati a Stoccolma in 3 ore e 5 minuti con un volo Ryanair. Costo del biglietto? Appena 185 euro a persona. Improbabile che il volo della Guardia di Finanza, tra costi di manutenzione, carburante e personale impiegato, sia costato di meno. Eppure Alfano ha presentato il volo come un fatto storico.  «Questo aereo – ha esultato Alfano – è un simbolo di vittoria, la vittoria dell’Europa che sa essere solidale e responsabile ed è la sconfitta di quelli come Salvini che avevano puntato tutto contro l’Italia e contro l’Europa». Nelle prossime settimane, ha aggiunto, «partiranno dall’Italia altri cento richiedenti asilo». Un consiglio ad Alfano, sulla falsariga di quanto suggerito dai parlamentari britannici: anziché impiegare le flotte nazionali non è meglio far viaggiare i migranti con dei più economici voli di linea?