Amianto in Olivetti, 17 a giudizio: fra loro De Benedetti, Passera, Colannino

Sono stati quasi tutti rinviati a giudizio con l’eccezione di due posizioni, quelle di Marco De Benedetti e Rodolfo De Benedetti, gli imputati del processo sulle morti da amianto fra gli ex-lavoratori Olivetti. Su tutti spiccano i nomi dell’imprenditore Carlo De Benedetti, dell’ex-ministro Corrado Passera e dell’imprenditore Roberto Colaninno.
Diciassette in tutto le persone rinviate a giudizio a Ivrea al termine dell’udienza preliminare al procedimento da cui escono i figli di De Benedetti, Marco e Rodolfo.
Ma per il portavoce di De Benedetti, l’ingegnere è completamente estraneo alla vicenda: «Considerata l’inconsistenza della tesi accusatoria, l’ingegner Carlo De Benedetti è amareggiato per il rinvio a giudizio deciso dal gup del Tribunale di Ivrea ma resta convinto che il processo stabilirà la sua totale estraneità ai reati che gli vengono contestati», giura il portavoce.

Ma l’ingegnere replica: sull’amianto nessuna responsabilità

«La corposa indagine dei pubblici ministeri – spiega  la nota – si basa infatti su semplici ipotesi, che non si fondano nè sulla realtà processuale nè sulla realtà storica dell’azienda. L’Ingegner De Benedetti, ricorda ancora una volta che per quanto di sua competenza, nel periodo di permanenza in azienda, l’Olivetti ha sempre prestato la massima attenzione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, con strutture organizzative articolate e con misure adeguate alle normative e alle conoscenze scientifiche dell’epoca».
E anche il suo legale, Tommaso Pisapia, nipote del sindaco di Milano, si dice ottimista: «Chiariremo in dibattimento le responsabilità di questa vicenda – assicura Pisapia – L’Olivetti era una azienda ben strutturata e ogni reparto aveva un proprio compito. Era stato proprio De Benedetti, subito dopo il suo ingresso, a mettere in piedi l’organizzazione per la salvaguardia della salute dei lavoratori».