Volkswagen richiama 11 milioni di auto. Bankitalia teme per la ripresa

Volkswagen è pronta a richiamare fino a 11 milioni di automobili per provvedere alla sostituzione del software al centro dello scandalo emissioni. A comunicarlo è stato il nuovo amministratore delegato Matthias Mueller, nel corso di un incontro a Wolfsburg con circa mille top manager. Incontro che si è svolto a porte chiuse e durante il quale, secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters, Mueller avrebbe anche chiarito che le comunicazioni ai clienti partiranno già «nei prossimi giorni».

Le ripercussioni a livello globale

Restano però gravissime le conseguenze economiche e politiche dello scandalo. Il titolo Volkswagen continua ad affossare la borsa di Francoforte e a provocare ripercussioni su larghissima scala, trascinando con sé, per esempio, il fondo sovrano del Qatar, che secondo quanto riportato dal Financial Times perde 12 miliardi di dollari per il calo dei titoli dei suoi tre maggiori investimenti: Volkswagen, Glencore e Agricultural Bank of China. Ma è il solo calo Volkswagen a incidere maggiormente: sulla carta è quantificato in 8,4 miliardi di dollari.

Il rischio Volkswagen per l’economia italiana

E gravi ripercussioni si temono anche per l’Italia e per l’intera Europa. «All’incertezza presente sui mercati globali si è aggiunta negli ultimi giorni quella connessa con le possibili ripercussioni, difficili da quantificare, del grave scandalo Volkswagen sul settore dell’auto e sulle aspettative degli investitori e dei consumatori», ha detto il vicedirettore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla nota di aggiornamento del Def.

La Merkel «costantemente informata»

Dal punto di vista politico, invece, lo scandalo continua a pesare sulle spalle del governo tedesco, costretto – come l’azienda – a mettere in campo continue azioni per puntellare la propria credibilità. «Il governo tedesco è in stretto contatto con Volkswagen», ha fatto sapere nel corso di una conferenza stampa il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, chiarendo che la cancelliera è costantemente informata sugli «ultimi avvenimenti» dal ministro dei Trasporti, Alexander Dobrindt.

Il monito della Commissione Ue

E un nuovo duro avvertimento è arrivato alla casa tedesca dalla Commissione Ue. «Ci aspettiamo che Volkswagen spieghi la situazione, che collabori con le autorità nazionali e che rispetti le regole europee», ha detto il portavoce della Commissione europea dopo l’incontro tra il presidente del settore auto passeggeri della casa tedesca, Herbert Diess, e la Commissario europeo per i trasporti, Elzbieta Bienkowska. «La Commissione Ue vuole i fatti e intende andare sino in fondo», ha aggiunto il portavoce, spiegando però che «è troppo presto per tirare conclusioni su quel che è necessario fare» e che Bruxelles «vuole il quadro completo prima di decidere».