Al via Atreju 2015, Meloni: «È la festa di tutta la destra. Ripartiamo uniti da qui»

Non una festa di partito, ma «il luogo in cui si ritrova la destra italiana». Anche per questo Atreju 2015 si intitola Terra Nostra. A presentare l’articolato programma della manifestazione, che si terrà dal 25 al 27 settembre, alle Officine Farneto di Roma, è Giorgia Meloni. Ed è ancora la presidente di Fratelli d’Italia a lanciare un «appello a ricomporre la diaspora della destra, per tornare a battersi insieme», precisando che il “marchio di fabbrica” di Fratelli d’Italia non compare sulla tre giorni  proprio perché «tutti devono sentirsi a casa». «Atreju – ha sottolineato Meloni – vuole essere un luogo da cui far partire la ricostruzione di un centrodestra che alle ultime regionali ha dimostrato di essere competitivo se unito. L’importante è trovare un terreno comune che non sia un accordo di vertice, ma galvanizzi chi in questo Paese non vuole morire renziano».

L’identità: la protagonista di Atreju 2015

Il filo conduttore della manifestazione, che quest’anno raggiunge la 18esima edizione, è il tema dell’identità: quella della destra da ricostruire, ma anche quella europea e quella italiana, indebolita, svenduta, messa a rischio «da governi asserviti a interessi diversi da quelli del popolo», ha sottolineato Meloni, puntando l’indice anche contro una certa «remissività degli italiani». Il programma di ognuna delle tre giornate declina una di queste tre identità, per come è vissuta e per come dovrebbe essere. Si parte venerdì con l’Europa, si prosegue sabato con l’Italia, si finisce domenica con la destra. Ogni giornata, poi, è a sua volta sviluppata su tre momenti: “Il racconto”, animato dalle testimonianze di italiani più o meno noti che parleranno del loro rapporto con Europa, Italia e destra; “Il confronto”, tavole rotonde sui temi dell’attualità con esponenti di tutti i partiti politici; “L’officina Atreju – Le primarie del centrodestra”, quando i leader dei partiti di centrodestra illustreranno la loro idea sul modello politico intorno al quale ricostruire l’area.

Le “primarie delle idee” con Berlusconi, Maroni, Meloni

“L’officina Atreju” rappresenta il momento politico di maggiore interesse all’interno di una manifestazione che, per la prima volta in quasi vent’anni, come ha spiegato ancora Meloni, ha scelto di dare più spazio «all’Italia raccontata dagli italiani, che all’Italia discussa dai politici». A queste inedite “primarie” della destra, infatti, parteciperanno Roberto Maroni, intervistato da Alessandro Sallusti (venerdì alle 18.30), Silvio Berlusconi intervistato da Nicola Porro e la stessa Giorgia Meloni intervistata da Paolo Del Debbio. Di peso anche i nomi dei relatori dei due “confronti”, uno dedicato al tema “Europa 2015, viaggio al termine della notte. L’immigrazione, l’economia, il governo del continente” (venerdì, 19.30), l’altro a “Italia 2015: alla ricerca del tempo perduto. Identità smarrita, sovranità svenduta, solidarietà negata” (sabato, ore 11). Sui due eventi, si va dal ministro della Difesa Roberta Pinotti al presidente del Pd Matteo Orfini, passando, tra gli altri, per Ignazio La Russa, Renato Brunetta, Fabio Rampelli, Giovanni Toti e Gaetano Quagliariello.

25 intellettuali per la ricostruzione della destra

Fra le novità di quest’anno, oltre alle testimonianze de “Il racconto”, si segnala anche l’assemblea degli intellettuali “Di padri in figli: la ripartenza. Prove tecniche di trasmissione fra politica e cultura, alla ricerca di un terreno comune”. All’appuntamento, che si inserisce nel percorso per contribuire alla ricostruzione della destra, hanno aderito 25 fra giornalisti e scrittori, coordinati da Fabio Torriero, con l’introduzione di Adolfo Urso e Andrea Delmastro. Altra novità è la collaborazione con l’associazione dei Giovani consulenti del lavoro, per fornire assistenza su “Come orientarsi tra Job’s Act e opportunità”, mentre è ormai una tradizione consolidata il Caffè lettarario, nell’ambito del quale, alla presenza degli autori, saranno presentati i libri La crisi della Grecia raccontata dai suoi concittadini di Andrea Pannocchia e Andrea Turi (venerdì, ore 14); Putin, storia di un leader. La Russia l’Europa, i valori di Nelli Goreslavskaya (venerdì, ore 20); Isis segreto di Andrea Indini e Matteo Carnieletto (sabato, ore 14) e Il codice dell’Apocalisse. Perché l’islamismo ci fa guerra di Aldo Di Lello (sabato, ore 19.45).

Una manifestazione “Euro free”

Infine, spazio all’intrattenimento, anche questo rigorosamente “made in Italy” e orientato a far riflettere ed emozionare. Nella serata inaugurale a tenere la scena sarà Serata italiana. Cento comizi d’amore, il monologo teatrale di e con Marcello Veneziani, realizzato in collaborazione con la Fondazione Alleanza nazionale. Si tratta di un’anteprima nazionale, che sarà introdotta da Isabella Rauti e Franco Mugnai. Sabato alle 13, spazio allo show culinario “Cucino, quindi mangio, quindi sono”, durante il quale, sotto la supervisione dello chef Filippo La Mantia, si sfideranno Giancarlo Magalli ed Emanuela Aureli. Doppio appuntamento, poi, per la serata: alle 20.30 sarà proiettato il film di Antonello Belluco Il segreto di Italia, presentato dal regista e da Francesco Storace, e a seguire si terrà Tra parole e musica, il recital di Enrico Ruggeri, introdotto da Tommaso Labate. Infine, una curiosità: Atreju sarà Euro free. Alla manifestazione, infatti, non circolerà la moneta corrente, ma una «moneta sovrana» stampata per l’occasione.