Ora vi diranno che anche gli italiani delinquono: è il solito trucco del Pd

1 Set 2015 9:12 - di Fulvio Carro

Donne massacrate per strada a scopo di rapina, poliziotti aggrediti, un padre accoltellato per difendere il figlio, il macabro omicidio dei coniugi, le violenze sessuali, le risse all’interno dei centri di accoglienza, le guerriglie fra bande nelle strade, le aggressioni ai controllori nei treni e negli autobus. Da settimane si registra una escalation delle violenze dei profughi e degli immigrati, nell’assoluto silenzio del Pd. Mai una parola, mai un’autocritica, mai l’ammissione che qualcosa non va, che qualche sbaglio è stato fatto o che sui barconi arrivano anche chi delinque. Niente. Solo silenzio. Un silenzio interessato perché qualsiasi parola sarebbe un’ammissione di colpa politica. E allora la scorciatoia, non si parla dei fatti di sangue, non si dice che chi ha commesso il reato deve pagarla fino in fondo, No, si parla di Salvini e della Meloni, “avvoltoi” secondo la sinistra, come se fossero loro i killer o gli stupratori. Si dice che la destra alimenta il razzismo e altre corbellerie del genere. Poi, quando sono messi alle strette, gli esponenti del Pd si rifugiano nella solita frase demagogica, “anche gli italiani uccidono, rapinano, compiono reati”, un modo irritante e falso per fuggire. Che anche gli italiani delinquono non ci sono dubbi, ma quanti ne sono in percentuale rispetto agli oltre 60 milioni di cittadini? E quanti sono invece in percentuale i reati degli immigrati? Basterebbe questo piccolo elemento per smantellare la tesi buonista della sinistra. Così come basterebbe dire che è assurdo sommare i delinquenti nostrani a quelli stranieri, anche perché a farne le spese è la gente comune, quella che ha paura anche di prelevare cento euro dal bancomat.

Gli italiani lasciati soli e le violenze dei profughi

Sulle violenze dei profughi e degli immigrati la sinistra tace. “L’Italia è terra di nessuno –  dice Maurizio Gasparri – Ogni giorno migliaia di clandestini arrivano nel nostro paese. Nessuno viene rimpatriato. Tutti vengono trasportati in Italia da navi di tutta Europa. Il dirigente del Viminale Morcone, mentendo, ha parlato di arrivi in numeri simili agli anni passati. Lui e il governo uccidono l’Italia. Aiutano gli scafisti, che si arricchiscono consegnando eserciti di clandestini alle navi militari ridotte allo scafismo di Stato. E in Italia le navi trasportano anche rapinatori, assassini e terroristi. Ce ne sono già di nostra nazionalità? – prosegue Gasparri – Ragione in più per non fare entrare in Italia altri criminali. Respingere, bloccare, agire in Africa: sono scelte obbligate per porre fine a stragi in mare e invasioni in terra. È tempo di decisioni e azioni internazionali non di buonismo che peraltro costa agli italiani miliardi di euro. Renzi metterà una patrimoniale pro immigrati per pagare questa follia?”

“L’Europa dei tecnocrati e dei banchieri – afferma a sua volta Giorgia Meloni su Facebook – ha dimostrato di non essere in grado di affrontare politicamente l’emergenza immigrazione. La soluzione non è aprire le porte a tutti ma è pacificare le zone di guerra dalle quali i profughi scappano, aiutando i legittimi governi che dall’Iraq alla Siria, dalla Libia alla Nigeria combattono i terroristi e i fanatici dell’Isis”. Ma Renzi e compagni anche su questo non dicono una parola. Bocche cucite. Per non perdere definitivamente la faccia. Gli  italiani possono attendere.

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