Unioni gay, Cirinnà sotto attacco: ha definito “medievali” i senatori contrari

Si accende lo scontro politico sulle unioni civili alla commissione Giustizia del Senato dove la relatrice della legge, Monica Cirinnà, si lamenta dell’ostruzionimo del centrodestra e afferma in un’intervista al Corriere che in commissione è arrivata la “cavalleria” per bloccare il provvedimento. Ed elenca i nomi di quelli che a suo avviso sarebbero i nemici dei gay: Gasparri, Sacconi, Caliendo, Malan, Di Maggio, Di Biagio.Tutti impegnati a ritardare la conquista dei diritti per le coppie omosessuali con ragionamenti “da Medioevo”. “I senatori che fanno ostruzionismo – è il giudizio tranchant della senatrice del Pd – non accettano alcun tipo di mediazione. Loro non vogliono proprio accettare l’idea delle coppie omosessuali”. Un’intervista che certo non ha aiutato il dialogo.

“Cirinnà troppo faziosa”, centrodestra all’attacco sulle unioni gay

Si è risentito Lucio Malan (FI) accusando Cirinnà di avere falsificato la posizione di chi si oppone al suo testo e invitandola a rettificare l’intervista e a scusarsi. Anche Aldo Di Biagio (Area popolare) non l’ha presa bene: Cirinnà scambia per ostruzionismo – dice – la presentazione di emendamenti correttivi, è un po’ troppo faziosa per essere relatrice in commissione. Carlo Giovanardi fa poi sapere che le scuse arrivate dalla Cirinnà hanno chiuso il caso, ma in commissione lo scontro si riaccende e la presidente confessa uscendo a Franco Carraro che la situazione non si è per nulla ricomposta: “Di questo passo – dice – andiamo in aula senza relatore…”. Ma non è un annuncio ufficiale, solo lo sfogo di chi non controlla più la situazione.