Forza Nuova: a Venezia troppi ristoranti etnici, salviamo i “bacari”

I ristoranti etnici stanno facendo scomparire a Venezia i tradizionali “bacari“, i bar meta ricercata anche dai turisti dove è possibile assaggiare “i cicheti” (assaggini di piatti di cucina veneziana) e gustare le ombrete di vino (piccoli bicchierini di vino). Lo denuncia Forza Nuova parlando del caso di un ristorante di prossima apertura da parte di un imprenditore afghano nelle vicinanze del centralissimo campo San Barnaba.

La denuncia di Forza Nuova: così non si mantengono le tradizioni

Un ristorante, viene sottolineato, «che proporrà piatti tipici del continente nero e darà lavoro ai migranti che si trovano attualmente nei centri di accoglienza di Venezia, in special modo donne». Per l’inaugurazione, rileva Forza Nuova, è prevista «una grande festa in programma, in stile Masterchef, con una giuria formata da operatori dei centri di accoglienza e degli istituti alberghieri, a valutare i piatti degli aspiranti cuochi africani». La scomparsa dei “bacari” preoccupa però il movimento. «È vergognoso che in una città come Venezia ricca di storia millenaria, non ci si preoccupi di mantenere le tradizioni – protesta Sebastiano Sartori, portavoce di Forza Nuova – svendendola ai cinesi, all’abusivismo, alle culture africane, dando lavoro a stranieri clandestini, quando ci sono migliaia di italiani in difficoltà». Per tutta risposta, annuncia, «apriremo anche noi un posto dove dar lavoro solo agli italiani disoccupati e in difficoltà».