“Viva la corrida, voi rinnegate la Spagna”: la sfida del torero agli animalisti

Corrida sotto attacco in Spagna e i toreri passano all’offensiva. “Sono un torero, non un assassino”: così il noto matador spagnolo José Antonio Morante de la Puebla ha sfidato a Ronda un gruppo di attivisti anti-corrida che manifestava nella plaza Mayor della cittadina andalusa. Numerosi incidenti sono stati registrati in Spagna questa estate durante spettacoli di corrida, disturbati da animalisti che sono saltati nell’arena per cercare di fermare i toreri. In diverse città nelle quali hanno vinto in maggio liste vicine a Podemos, come Madrid, Valencia, Saragozza o La Coruna, inoltre, le nuove giunte comunali hanno annunciato misure contro la corrida.

Corrida, i toreri: siamo una categoria discriminata

I toreri hanno denunciato una “discriminazione politica” contro la categoria. A Ronda Morante si è confrontato con gli animalisti, riferisce El Mundo, definendo “una provocazione che vengano in una terra tanto piena di mistero, di bellezza, e talmente marcata dalla tauromachia come Ronda”. Il torero ha anche accusato gli anti-corrida di “vivere di sovvenzioni”: “gli danno soldi perchè protestino” ha affermato. Il torero ha aggiunto che “i tori sono la poesia della Spagna” e che chi li contesta “rinnega la Spagna profonda e antica”. Il noto matador il mese scorso aveva ‘graziato’ un toro al termine di una corrida a Marbella per protestare contro l’invasione dell’arena da parte di due animalisti.