Tentano blitz al Grande Fratello: 30 fermati. Nel 2008 riuscì a CasaPound

Un blitz in diretta alla casa del Grande Fratello sul Lungotevere. A tentarlo è stata una organizzazione di destra, la cui sigla però non è stata resa nota. La manifestazione, che si sarebbe dovuta svolgere durante la messa in onda della prima puntata del programma, è stata bloccata dalla polizia, che ha intercettato i militanti prima che riuscissero ad avvicinarsi al barcone.

Il blitz fallito, una trentina di identificati

Il bilancio dell’operazione è di una trentina di identificati, fra i quali anche alcuni minorenni. Una pattuglia della polizia in servizio nella zona di Ponte Margherita, nei pressi della “casa”, ha notato i giovani e, dopo un controllo, ne ha scoperto le intenzioni: dare vita a una contestazione con fumogeni e volantini e srotolare uno striscione su cui era scritto «La casa è una cosa seria, boicotta il Grande Fratello». Tra il materiale sequestrato è stato trovato anche un manifesto contro la teoria gender, che contestava la presenza di un trans tra i concorrenti di questa edizione.

Quando nel 2008 CasaPound arrivò al Grande Fratello

Al netto del riferimento alla questione gender, il blitz, così come era stato immaginato, sarebbe stato la copia esatta – anche con identico slogan – di un’azione realizzata da CasaPound Italia ormai sette anni fa, nel corso dell’edizione 2008 del reality. L’azione, che in quell’occasione fu portata a compimento, destò grande clamore e riuscì ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su un tema, quello dell’emergenza abitativa, che da sempre rappresenta una delle battaglie di bandiera del movimento di via Napoleone III. Stavolta, però, «CasaPound non c’entra». Contattati, i responsabili del movimento chiariscono che «sarà stato qualcuno che si è ispirato alla nostra azione di allora. Magari, visto come è andata, qualche gruppo meno organizzato di noi. Comunque, non è una novità: dai manichini impiccati agli slogan, veniamo spesso copiati da altre realtà. Non ci dispiace, è la conferma che CasaPound è un’avanguardia: cogliamo nel segno, anticipando i tempi».