Siria, Mosca attacca Parigi: «I raid? Un’aggressione a uno Stato sovrano»

A poche ore dall’incontro tra Barack Obama e Vladimir Putin al Palazzo di Vetro dell’Onu, si registra una nuova polemica per la decisione unilaterale della Francia di aggredire la Siria, ovviamente senza il mandato delle Nazioni Unite. Per Mosca quindi «i raid aerei francesi contro l’Isis in Siria sono al di fuori del diritto internazionale perché senza l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e il via libera del governo legittimo» siriano. Lo ha scritto su Facebook la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dal network mediatico della propaganda del Cremlino Sputnik. «Mi piacerebbe – ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri russo – sapere di più sul concetto di autodifesa sotto forma di attacchi aerei su uno Stato sovrano senza alcuna autorizzazione, ovvero al di fuori del diritto internazionale. Che fenomeni – ha proseguito Maria Zakharova -: il referendum in Crimea è un’annessione, mentre gli attacchi senza l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e il via libera del governo legittimo sono una questione di autodifesa». Viene anche reso noto che «la Russia non parteciperà a eventuali operazioni di truppe in Siria. Almeno non ne abbiamo intenzione in questo momento», ha detto il presidente russo Putin alla trasmissione 60 Minutes della Cbs. «Ma – ha proseguito Putin – stiamo considerando di intensificare il dialogo sia con Assad che con i nostri partner negli altri Paesi». Il presidente russo incontrerà tra poche ore il presidente americano e la Siria sarà uno dei temi di discussione, mentre domenica il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov e il segretario di Stato americano John Kerry si sono incontrati per preparare il terreno all’incontro. Putin ha aggiunto che «più di duemila combattenti russi e delle ex repubbliche sovietiche sono in Siria con l’Isis, con il pericolo che possano tornare in patria. Invece di aspettare che lo facciano, aiutiamo Assad a combatterli in territorio siriano. Questo – ha spiegato Putin – è il motivo principale che incoraggia e ci spinge a dare assistenza ad Assad. E in generale perché vogliamo che la situazione nella regione si stabilizzi».

 Anche l’Iran critica la Francia: raid inefficaci

Critiche alla Francia anche dall’Iran: «I bombardamenti aerei non sono efficaci contro il terrorismo dell’Isis e le azioni occidentali in tal senso hanno accresciuto la violenza». Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani a New York. «I terroristi – ha sottolineato – devono essere fronteggiati direttamente su terra, in un’azione comune. Ma in Siria è anche necessaria una politica di riforme nel Paese. Le grandi potenze – ha poi rilevato Rohani – sono state in grado di impedire all’Iran di vendere il suo petrolio, ma intanto l’Isis vende quello della Siria dopo averne conquistato i due terzi. Ma l’accordo sul nucleare iraniano – ha concluso – dimostra che i problemi si possono risolvere con il dialogo politico a beneficio di entrambe le parti, perché ogni negoziato che abbia un perdente non può funzionare». L’Europa sulla questione siriana e francese preferisce defilarsi e stare a guardare: «L’Ue sostiene gli sforzi della coalizione per la lotta all’Isis ma non contribuisce alle attività militari, mentre é invece attiva sugli aiuti umanitari». Così Catherine Ray, portavoce della Commissione Ue sugli attacchi aerei francesi in Siria. «Per quanto riguarda la crisi siriana – ribadisce – l’Ue sostiene gli sforzi guidati dall’Onu per trovare una soluzione politica e mette tutto il suo peso politico per facilitare a trovare una soluzione».