Serracchiani assenteista, non va in Regione per fare propaganda a Renzi

A sinistra pare proprio che viaggiare sia una “dimensione” irrinunciabile che ha la precedenza sull’amministrare. Non è edificante che al palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia, situato nella splendida piazza dell’Unità d’Italia a Trieste, si faccia vedere con il contagocce Debora Serracchiani. Dopo le assenze per viaggi del sindaco di Roma Marino, è bizzarro constatare che un’altro amministratore della new generation renziana brilli per assenza, una volta assurto alle più alte cariche amministrative. Sarà un vizietto? Fatto sta che anche la Serracchiani fa collezioni di viaggi, anziché di presenze negli uffici della Regione conquistata. Anche per lei le assenze sono tante, per viaggi, 12 in un mese addirittura,  fa i conti il Giornale in un articolo.

Serracchiani assenteista: 12 viaggi in un mese

Che ti aspetti, del resto, se il suo mestiere preferito è fare il «proconsole» del premier Renzi per ogni dove? Ma al Friuli chi pensa se, «ricoprendo anche l’incarico di vicesegretario del Pd, sta fissa a Roma? E i giri a Roma sono tanti, una volta a Palazzo Chigi, un’altra al  largo del Nazareno, quasi sempre presenza fissa nei talk-show per divulgare il Renzi-pensiero. A Trieste non la vediamo mai, lamentano i cittadini: «Non è mai qui a lavoro, cosa sta facendo per il Friuli?». Poco o nulla se la Serracchiani  «gioca a fare più il vicepremier che il governatore.  Veniamo alle assenze. Leggiamo nell’articolo: «Nel 2014 è stata assente a 11 sedute del consiglio regionale su 26. Quest’anno è stata più attenta e ha cercato di lasciare meno vuota la sua sedia in consiglio. Nel 2015, infatti, ha talvolta raggiunto vette di partecipazione alle sedute del 67 per cento, l’anno scorso di appena il 33». Accidenti quale sacrificio. Pare che appena un politico di sinistra venga eletto al vertice di un’istituzione, si incrementino le missioni fuori porta. «Anche nel 2015, una sfilza di missioni fuori regione», per la Serracchiani.. «Tutte per il Pd, naturalmente. In occasione delle amministrative di maggio ha visitato ben dodici città in un mese, facendosi le campagne elettorali a sostegno di tutti i sindaci che ha potuto.  Il 2 maggio era contemporaneamente a Saronno, Mantova e Parabiago. Perché “wonder woman Serracchiani” – si legge- ha anche il dono dell’ubiquità. L’8 maggio si è fatta in un solo giorno Bressanone, Bolzano, Pergine Valsugana, Laives e Trento» . Il 16 maggio è stata la volta di Pistoia, Santa Maria a Monte, Massa e La Spezia. Sempre tutto in un giorno. «E meno male che si vota solo una volta all’anno», dicono da Forza Italia Trieste.

Dai viaggi di Marino alle trasferte della Serracchiani, la risultante è molto chiara. Alla sinistra interessa fare incetta di regioni e Comuni per estendere la sfera di influenza del potere Pd, mentre le questioni locali possono pure attendere. Con i diastri che tutti conoscono. «La sua è proprio una vitaccia: in perenne campagna elettorale per il Pd, sempre in giro per l’Italia. Ad esempio sarà lei a coordinare,  al festival dell’ Unità di Milano, il “Seminario sul Sud”», leggiamo su Giornale, non senza stupore: ma una che non si occupa del nord e del Friuli, come fa la Serracchiani a essere edotta sul Sud, al punto da dirigere un seminario?