Scuola, le assunzioni di Renzi sono un flop: solo un precario su 9 dice sì

Il piano assunzioni di Renzi nella scuola fallisce miseramente. Fino ad ora “soltanto un precario su nove ha detto sì” alla proposta di assunzione della fase B della Buona Scuola, mentre «cresce il numero delle rinunce obbligate». Lo afferma l’associazione sindacale Anief. Ma c’è tempo fino alla mezzanotte dell’11 settembre per dare la risposta definitiva alla mail di assunzione del ministero dell’Istruzione. «Ai quarantamila aventi diritto che hanno rinunciato a presentare domanda – è detto in una nota dell’Anief – si stanno aggiungendo i tanti casi di docenti che l’algoritmo ministeriale ha spedito a centinaia di chilometri da casa: ma al sistema automatico predisposto dal Miur bisognava anche dire che un 40-50enne è legato con doppia corda alla terra d’origine per via delle incombenze familiari. Che in molti casi pesano più della possibilità di prendere il posto fisso lontano da casa».

Assunzioni, l’Anief: aumenta il precariato

Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief,  «se è vero che scende di giorno in giorno il numero di assunzioni rispetto alle 150mila iniziali, è altrettanto vero che sale quello dei supplenti che saranno chiamati ancora una volta fino al 30 giugno come supplenti: se ne prevedono oltre centomila, sarà la risposta più chiara a chi si ostina da mesi a dire che con la riforma si sarebbe vinto il precariato. E in loro cresce anche la sete di giustizia: in novemila hanno fatto ricorso al Tar per la mancata inclusione nel piano di assunzioni».