Scialpi, dopo le polemiche ecco le foto delle nozze con il suo compagno

Il settimanale “Chi” pubblica in esclusiva il servizio fotografico del matrimonio di Scialpi con il compagno, il manager Roberto Blasi. I due si sono uniti in matrimonio durante in una cerimonia civile celebrata a New York. «Adesso cambia tutto – ha detto il cantante al settimanale  in edicola il 2 settembre – C’è in più quella grandissima soddisfazione di poter dire: È mio marito. E questa è una emozione che io non avevo mai provato prima». La coppia è già rientrata in Italia, ma progetta di trasferirsi negli Stati Uniti. Scialpi, che è il primo personaggio pubblico italiano a sposare una persona dello stesso sesso, aveva uffilcializzato l’unione nel luglio scorso, con l’intenzione di sposare il suo compagno con il quale conviveva da tempo.

Scialpi e le critiche

Lo fece in un post sobrio su Fb, senza clamori, in modo molto pacato. Eppure bastò quell’annuncio non finalizzato all’esposizione mediatica a scatenare gli applausi e i cori entusiasti della sinistra su Rete e media: sembrava che ai loro occhi Scialpi si fosse “riabilitato” che Scialpi esistesse solo in quella occasione, vista la sostanziale indifferenza che la critica radical-chic ha sempre mantenuto verso  il cantante che piaceva tanto (troppo) alle ragazzine. Finalmente la sinistra poteva farne un’icona del matrimonio gay. Anche ora le foto del matrimonio stanno facendo il giro del web, tra lodi e clamori. Il meccanismo è chiaro: improvvisamente Scialpi viene “promosso” nel Panthoen dei personaggi a cui si deve rispetto, perché ha fatto qualcosa di politicamente corretto secondo i luoghi comuni progressisti.

La sinistra ora ne fa un’icona delle nozze gay

 

La sinistra e la critica militante  con un black out di memoria hanno dimenticato le critiche feroci sul personaggio Scialpi, sul cantante, sulla sua musica, sul fatto che andasse incontro ai gisti popolari. Hanno dimenticano i rimproveri mossi contro di lui per essere un classico prodotto sanremese per fanciulle adoranti. Dimenticano di averlo addirittura colpevolizzato di essere troppo carino, come se fosse una colpa. Per non parlare della “demolizione” della sua musica da sempre operata dalla critica radical- chic verso cantanti non “impegnati”. Ci manca solo che quei critici di allora dicano pure che Scialpi è bravo per avere la dimostrazione di questa “conversione”. È bastato  un solo gesto, una decisione personale, per dimenticare tutto e farne un’icona dei diritti civili, ora corredato anche dal servizio fotografico. Scialpi è persona seria e ha sempre odiato le strumentalizzazioni,come quando attaccò furiosamente Barbara D’Urso che nel corso della sua trasmissione Pomeriggio 5 lo invitò, per poi mettere in piazza i suoi fatti personali. Non accetterà strumentalizzazioni anche questa volta.