Scarcerata l’impiegata che si era rifiutata di celebrare un matrimonio gay

Kim Davis è tornata libera. Lo stesso giudice che ne aveva ordinato l’arresto in Kentucky qualche giorno fa dopo il suo rifiuto di celebrare un matrimonio gay a causa della sua fede religiosa, ne ha ordinato ora il rilascio. A una condizione tuttavia: che non impedisca agli altri funzionari del suo ufficio di unire in matrimonio coppie omosessuali. Comunque vada, la donna è oramai diventata un personaggio. E il suo caso irrompe prepotentemente nella campagna elettorale per la Casa Bianca. Varcando l’uscita della prigione dove era rinchiusa, è stata accolta da una folla in delirio che sbandierava croci, sulle note della canzone “Eye of the Tiger”. Sul palco ad accoglierla il candidato presidenziale Mike Huckabee. «Vi amo tutti – ha detto Kim – grazie». Poi visibilmente commossa ha lasciato il palco con il marito. Con la sua battaglia anti-gay è diventata paladina di una parte dell’elettorato più conservatore. Attirandosi le simpatie anche del senatore dei Tea Party Ted Cruz, che con Huckabee corre per le primarie repubblicane. «Sono onorato – ha detto Huckabee – di aver incontrato Kim Davis, una donna di grande fede. Nessuno dovrebbe andare in prigione perchè è cristiano. Credo che Kim abbia più coraggio di tanti uomini politici che conosco e anche di tanti pastori. Ha preferito farsi arrestare piuttosto che andare contro le proprie convinzioni». «Grazie a Dio Kim Davis è stata liberata – ha scritto iunvece Cruz su Twitter – è scandaloso che sia rimasta in prigione per sei giorni per aver scelto di vivere secondo la sua fede religiosa».

No al matrimonio gay come dice la Bibbia…

Il caso della funzionaria del Kentucky è iniziato mesi fa, subito dopo la decisione della Corte Suprema di riconoscere legalmente a livello nazionale le nozze tra persone dello stesso sesso. Da allora la donna si era rifiutata di assolvere agli obblighi che le impone la legge, asserendo che l’unico matrimonio è quello tra un uomo e una donna. Immediatamente si sono scatenate le proteste. Tra le altre cose la Davis, elettrice democratica, è stata accusata di ipocrisia e di applicare i principi della Bibbia secondo la sua convenienza. La donna infatti si è sposata quattro volte.