Saviano a Renzi: «Illudi la gente e non fai niente. Napoli ne è una prova»

Napoli città dominata dalla camorra: Roberto Saviano demolisce Matteo Renzi e le illusioni imbandite dal suo governo intervendendo a Ballarò su Rai Tre. «A credere nei giovani – afferma lo scrittore – sono soprattutto le organizzazioni criminali. Le nuove leve stanno iniziando a dominare. La strategia che utilizzano è quella delle “stese” che significa girare per i quartieri e sparare. Non si spara a persone a finestre, case, macchine, ogni tanto si becca anche un obiettivo umano. Non so se Napoli è dimenticata da Dio, quantomeno è dimenticata da questo governo e dall’Europa che la considera lontana da interessi». Parole di una speitatezza ineccepibile.

Saviano: «Ecco il gioco furbo del governo»

«Spesso si sta confondendo la dichiarazione con l’azione, è un gioco furbo che fa questo governo, cioè di occuparsi di qualcosa dichiarando che farà, e poi raramente c’è la verifica su quanto promesso. Questo mi dispiace». Incalzato nel corso dell’intervista dal conduttore Massimo Giannini, un Saviano  entrato nel merito del bluff renziano di cui ora si accorgono tutti. «Cosa si è fatto? Si sta promettendo una valanga di miliardi ma non c’è progetto. Cosa è stato detto? Che si sta tentando di salvare qualche azienda? che adesso arriveranno dei nuovi fondi? In realtà io non vedo la centralità del sud Italia non vedo neanche la volontà di intervenire davvero sul territorio, vedo piuttosto il tentativo di arginare il problema».

«Il sud è fallito e il governo se ne frega»

«Bisogna essere radicali: il sud è fallito, c’è un pezzo di Italia che è completamente fallita. Certo, ci sono città che si salvano, qualche imprenditore che riesce a reggere, ma si va via… Il Sud non è più un problema per questo governo perché non fa pressione politica. Il Sud non fa più neanche paura alla politica, per paura intendo la volontà di conquistare il consenso, tanto compri i voti con pochi spicci, con qualche promessa». E a fallire con il sud è  un governo colpevolmente assente sui problemi veri. Piagnistei? Gufi? Eh no, caro Renzi: «Pensare che sia piagnisteo raccontare con dolore quello che non funziona credo che sia rischioso. E poi di cosa stiamo parlando? Le analisi che ha fatto la Guardia di Finanza hanno parlato di un indotto criminale di 170 miliardi di euro, non credo sia un piagnisteo».