Sapete perché Marino è andato negli Usa? Perché «sa come proteggere il Papa»

Può sembrare un paradosso, una battuta di Maurizio Crozza, ma non lo è. Che Ignazio Marino facesse tutto tranne che il sindaco di Roma era ormai chiaro, ma che ora spunti un “mestiere” di cui i romani non avevano il minimo sentore, lascia di stucco. Marino – audite audite – si reca negli Usa per un motivo che nessuino di noi avrebbe immaginato vedendolo all’opera nella Capitale. Vola negli Usa nientepopodimeno che come «esperto della sicurezza del Papa».

Ignazio Marino «esperto» in sicurezza. Quando mai?

Sorpresi? Ce lo rivela il sito della  Temple University di Filadelfia dove Marino si è recato due giorni prima della visita del Papa in Pennsylvania. Ebbene, come leggiamo sul sito del Corriere della Sera, «il sito dell’università lo presenta come «esperto della sicurezza del Papa», consultato dal sindaco di Filadelfia, Michael Nutter «su come proteggere il Papa, limitare il traffico e i trasporti, gestire le enormi folle». Traffico, trasporti, folla, che parole grosse, che materie inedite per i romani. È comico, se non fosse tragico. Roma è nel degrado, quando arrivano i tifosi dall’Olanda a sfregliarci i monumenti, Marino non sa mai nulla, salvo scaricare le responsabilità sul prefetto e il ministro dell’Interno. Sentirlo definire esperto di sicurezza fa venire l’ortigaria. All’epoca del “fattaccio” del funerale Casamonica non era neanche a Roma e anche allora ha fatto scaricabarile. Su traffico, trasporti e gestione delle folle stendiamo un velo pietoso. Ma come diavolo ha fatto ad accreditarsi negli Usa quasi come il “bodygard” di Papa Francesco? E soprattutto, il Papa lo sa? Con la sua sicurezza nelle mani di Marino, non dormiremmo sonni tranquilli. Misteri buffi. C’è solo una spiegazione, che il sindaco di Filadelfia, Michael Nutter, abbia un pessimo, ma veramente pessimo ufficio stampa…