Rimini, è grave il ventenne accoltellato da un albanese in discoteca

Ancora un ventenne accoltellato: è accaduto la scorsa notte in una discoteca sulla spiaggia di Igea Marina, il Beky Bay. Il ragazzo è stato ferito da un coetaneo albanese senza fissa dimora, tempestivamente individuato e arrestato dai carabinieri per tentato omicidio e porto abusivo di oggetti atti ad offendere: è l’ennesima testimonianza di una convivenza tra immigrati e ospiti non più semplicemente difficile, ma divenuta ormai letteralmente impossibile. Non solo: se davvero venisse confermato un movente legato al traffico di sostanze stupefacenti, questo episodio rappresenterebbe l’ultima conferma della crescita purtroppo esponenziale dell’ulteriore aumento dei reati connessi al traffico di droga e alla microminalità diffusa che, in questo caso sì, integra “autoctoni” e immigrati dell’ultima ora (o quasi).

Ventenne accoltellato

Il ferito versa in gravi condizioni: il ragazzo, nato a Cesena e residente a Igea, è stato infatti ricoverato in rianimazione all’ospedale di Rimini. Stando a quanto fin qui appreso da un primo esito delle indagini in corso, non si escluderebbe che il litigio tra i due possa essere stato provocato da questioni legate alla droga. In base a quanto al momento ricostruto dalle investigazioni sul caso, i due giovani, infatti, sono stati visti litigare all’interno del locale, una discoteca in spiaggia molto frequentata da minorenni, intorno alle 3 di notte. Poi, secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri di Rimini e Bellaria, l’albanese avrebbe estratto un coltello militare dalla lama di 16,5 centimetri di lunghezza e colpito il ventenne alla schiena.

Le indagini

Gli addetti alla sicurezza del Beky Bay sono intervenuti immediatamente, chiamando 112 e 118. Quando sono arrivati sul posto, i carabinieri hanno rintracciato l’albanese, che stava tentando di allontanarsi dal luogo dell’accoltellamento, e l’hanno arrestato. Sequestrato anche il coltello, ancora in possesso dello straniero, che risulta stanziale a Rimini senza fissa dimora, ed ora in carcere difeso d’ufficio dall’avvocato Fabio Massimo Del Bianco. Secondo la ricostruzione di carabinieri e magistratura (l’indagine è del sostituto procuratore Paola Bonetti), il giovane ferito avrebbe piccoli precedenti e sarebbe stato segnalato alla prefettura per consumo e spaccio di droghe leggere.