Il ribelle Giovanardi: voto no alla riforma del Senato

Se voto la riforma del Senato? “Non se ne parla. Così come è stato pensato e presentato a votarlo non ci penso proprio. Se invece ci saranno i correttivi necessari allora la musica cambia”. A dirlo è il senatore Carlo Giovanardi di Ap-Ncd che, intervistato dal Mattino, spiega: “Io voglio il Senato elettivo. L’idea che il nuovo Senato sia il dopolavoro per rappresentanti delle Regioni e sindaci non sta in piedi. Diventerebbe solo un gioco tra i partiti che si scambiano i posti e lottizzano le poltrone. Uno scambio di figurine nient’altro”. “Il governo – aggiunge – stia fuori sulle riforme istituzionali. E poi se il Parlamento decide che è meglio il Senato elettivo, il premier ne prenda atto. Punto. E se salta un governo se ne fa un altro se c’è la maggioranza in Parlamento. Altrimenti si va alle urne. Queste sono le regole della democrazia”. Giovanardi parla dei 500mila emendamenti presentati e poi ritirati da Roberto Calderoli: “La definisco una Calderonata in perfetto stile. Ma non si può mica giocare così con le istituzioni. Far stampare tutta quella montagna di carta durante l’estate per poi tirarsela addosso e gettarla nel cestino. E solo per poter uscire con dei titoli sui giornali”.