Renzi: tra un anno il referendum sulla riforma, la migliore che ci sia…

Il ddl Boschi tornerà “alla Camera a gennaio e poi nell’estate-autunno 2016 ci sarà il referendum“. Il referendum confermativo l’anno prossimo dovrebbe, nelle intenzioni del governo, concludere l’iter delle riforme. Il timing è stato indicato dal premier Matteo Renzi che ha vantato i benefici della contestata riforma invitando i cittadini a studiarla: “Riduce i numeri dei politici e aumenta il livello della politica. Che c’è di meglio?”.

Renzi scherza col premier del Lussemburgo

“A chi dice state facendo troppo veloci rispondo: non per cattiveria, ma questa riforma è attesa da 70 anni. La prima commissione fu fatta nell’83, io e Xavier andavamo alle elementari”. Così Renzi durante la conferenza stampa con il premier lussemburghese Xavier Bettel ha voluto replicare a chi – soprattutto nel suo stesso partito – contesta la fretta con la quale vuole giungere all’approvazione . “La prima commissione – dice il premier durante la conferenza stampa con il premier Xavier Bettel e scherzando sulle loro età – è dell’83, io e Xavier andavamo alle elementari, la seconda eravamo alle superiori, la terza all’università. Ora ci siamo finalmente”. Il premier ricorda che “abbiamo presentato la riforma nel mese di marzo 2014, l’abbiamo votata ad agosto 2014, la seconda lettura a febbraio 2015, la terza in ottobre 2015…se sei mesi a lettura è troppo di fretta…..”.

Gasparri: intervenga Mattarella

Non è per niente convinto Maurizio Gasparri (Forza Italia) che chiede l’intervento del Quirinale: “L’atteggiamento di Renzi e del Pd va fermato e su questo chiediamo l’intervento anche della massima istituzione dello Stato. Quanto accaduto all’iter della riforma costituzionale è intollerabile, una prova di forza e di regime sulla quale bisogna intervenire. Renzi si fa beffe del Ncd, sfida il presidente del Senato e ne derubrica la funzione, svilisce la Costituzione, ignora le regole, mortifica il Parlamento e ammazza la democrazia”.