Regala a proprie spese 1500 crocifissi a scuole e uffici. La sinistra insorge

Il consigliere comunale di Padova Nicola Lodi (Forza Italia) ha deciso di regalare 1.500 crocifissi alle scuole e agli uffici comunali. Lodi ha commissionato, a sue spese, la realizzazione dei crocifissi per mantenere quella che era stata una delle promesse fatte dal sindaco Massimo Bitonci all’indomani del suo insediamento. «Milioni di europei, di italiani, di padovani si sono inginocchiati, abbracciati, sposati davanti a questo simbolo che ci accompagna dalla nascita alla morte, che è patrimonio dell’umanità intera, fonte di speranza, segno distintivo della nostra tradizione e fondamento del nostro futuro» ha spiegato. Immediata la reazione della sinistra, che scatena i militanti giovanili- Sulla vicenda è intervenuta infatti la Rete degli Studenti Medi, che ha parlato di «crociata ridicola fatta da chi prima rinnega la carità cristiana chiedendo di mandare via i profughi e poi pensa ai crocifissi».

 Alcuni precedenti dei crocifissi nelle scuole con polemichw e anche violenze

Sui crocifissi molti sono i precedenti. Ricordiamone alcuni. Uno studente nordafricano, minorenne, nello scorso anno scolastico fu allontanato dalle lezioni per venti giorni, a Vigevano (Pavia) per aver rimosso il crocifisso dal muro della classe e averlo appeso fuori dalla finestra.

Una ragazzina fu invece aggredita da un compagno di classe perché aveva una collanina con un crocifisso: è accaduto, all’uscita di una scuola media di Terni, a una dodicenne del posto, rimasta ferita. La ragazza ha riportato una contusione toracica dopo essere stata visitata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria. Molte altre volte sono stati sempre i crocifissi nel mirino, il simbolo più diffuso del Cristianesimo, la rappresentazione fisica del sacrificio, l’immagine di Gesù, il capo reclinato sulla spalla, la corona di spine, le mani inchiodate. È il crocifisso che è stato preso a pretesto per creare polemiche, trattato come un oggetto qualunque, da offendere, utile solo a far notizia. Ancora un altro fattaccio avviene a scuola, il luogo dove dovrebbe essere insegnato il rispetto. Un insegnante omosessuale del liceo Dante-Carducci di Trieste ha tolto di recente il crocifisso dall’aula per un dispetto alla Chiesa: «Calpesta la mia dignità».